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Donazione in ambito familiare: quali sono gli adempimenti fiscali e civili?

January 29 2020
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L’articolo 769 del Codice Civile disciplina la donazione come il contratto con il quale, per spirito di liberalità, una parte arricchisce l’altra.

La donazione è il solo strumento giuridico di trasmissione a titolo gratuito di beni da parte di un soggetto vivente e si distingue dal testamento che non produce effetti se non alla morte del suo autore.
Lo spirito della donazione è in realtà il desiderio o l’opportunità di dare qualcosa alle persone a noi care per affetto o per amicizia. La donazione è, a tutti gli effetti, un atto importante, in quanto comporta la diminuzione del patrimonio di colui che dona (donante) ed il conseguente arricchimento di colui che riceve (donatario o beneficiario). E’ pertanto necessario conoscere preliminarmente tutti gli aspetti e le conseguenze, tanto civili che fiscali, di tale atto.

L’utilizzo di strumenti tracciabili per le donazioni deve essere la regola per quanto riguarda i familiari non conviventi o, se conviventi, non appartenenti allo stretto nucleo familiare costituito dal coniuge, i figli e i genitori.
Quindi ad esempio se il figlio risiede in un’altra città e non sta più coi genitori, il bonifico risulta fondamentale per vincere la presunzione di evasione fiscale. Oltre al bonifico o all’assegno c’è un’altra strada per regalare denaro a parenti e familiari in modo sicuro: quella della scrittura privata registrata. Sempre che la somma sia inferiore a tremila euro, si possono trasferire i soldi in contanti e firmare un documento in cui tale scambio viene formalizzato, specificando che si tratta, appunto, di donazione (non quindi di prestito). L’atto va poi portato all’Agenzia delle Entrate per la registrazione che gli garantisce la data certa. Una tale scrittura evita la possibilità di contestazioni da parte del fisco.

Capita nella vita di dover richiedere ai propri genitori o ai propri parenti una somma di denaro per pagare la rata del mutuo o per acquistare i mobili dell’immobile o per realizzare un sogno nel cassetto.
Si pensi, ad esempio, al caso di Caio che guadagna 1.000 euro al mese, ma acquista un’auto con rate da 900 euro l’una.
Una tale situazione potrebbe fare insospettire il Fisco che potrebbe pretendere spiegazioni e provvedere a un accertamento fiscale.
Infatti, tutte le volte che si verifica un’incompatibilità tra uscita di denaro ed il reddito dichiarato, ovvero nei casi in cui il reddito del contribuente sia incompatibile con la spesa da questi sostenuta, scatta il redditometro.

Tenendo debitamente conto delle problematiche a cui sia il donante che il donatario potrebbero andare incontro, ecco come regolarizzare la donazione ad hoc.
Per ottenere in regalo una somma di denaro da un parente o da un familiare, si deve sempre conservare le tracce della donazione mediante bonifico bancario.
Ma non basta: occorre scrivere come causale «donazione» o «regalo» per consentire all’Agenzia delle Entrate di comprendere l’intento delle parti.
Nel caso in cui il donatario non sia titolare di conto corrente e la somma gli venga data in contanti, è necessario formalizzare il tutto mediante una scrittura privata con data certa..

Sintesi estrapolata da un articolo pubblicato sul sito avvocatodirittodifamiglia.it



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Leonardo Breccolenti
Social Media manager - Studio Legale Polenzani-Brizzi
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