Testo pubblicato il 17/01/12 da Paolo Crociato
55 anni consecutivi di crescite dei dividendi. Dopo mesi di monitoraggio, nel report di oggi entra nel nostro portafoglio una nuova società industriale tecnologica che commercializza prodotti di largo consumo in diversi paesi del mondo, caratterizzata da quotazioni a sconto, elevati potenziali di crescita, e giudizi positivi da parte di analisti e broker internazionali.
Mentre negli Stati Uniti sta per entrare nel vivo la campagna di diffusione delle trimestrali, con molte delle grandi aziende internazionali in procinto di comunicare i risultati relativi al quarto trimestre 2011, prosegue la nostra strategia di ottimizzazione dei portafogli, alla ricerca di quelle società potenzialmente in grado di mettere a segno performance superiori nell’arco dei prossimi mesi. La nostra metodologia continua a preferire quelle aziende che hanno dimostrato negli anni capacità di crescite costanti del business, abbinate ad un provato interesse nei confronti degli azionisti, con lunghe storie di Buy Back e distribuzioni costanti di dividendi. In particolare, la nuova società che inseriamo oggi nel nostro modello Top Analisti vanta un track record di ben 55 anni consecutivi di crescite dei dividendi. Solamente sette società tra le oltre 5200 quotate attualmente a Wall Street, possono vantare risultati di questo livello, e due tra queste fanno già parte da tempo dei nostri portafogli. La storia insegna che queste tipologie di titoli Top hanno sempre ottenuto nel tempo performance superiori. Secondo uno studio realizzato da Kenneth French, e riportato da Morningstar in queste ultime settimane, dal 1927 ad oggi, i titoli ad alto dividendo hanno ottenuto una performance pari all’11% annuo composto, battendo l’8% annuo ottenuto dai titoli senza dividendo e accumulando nel periodo una ricchezza di ben otto volte superiore, accompagnata da una minore volatilità. Alle attuali quotazioni della borsa Usa, i titoli a dividendo appaiono ancora più attraenti rispetto alle medie storiche. La severa avversione al rischio da parte degli investitori in questi ultimi anni, ha portato il differenziale di rendimento tra i titoli di stato Usa a dieci anni e il rendimento da dividendo dell’indice S&P500 ad un livello particolarmente interessante, che non si registrava più sin dai lontani anni 50. Riteniamo quindi che questo sia un momento particolarmente favorevole per accumulare posizioni su titoli a dividendo di alta qualità, in prospettiva di potenziali crescite superiori nel medio termine. Vediamo ora nel dettaglio le variazioni settimanali da apportare ai nostri tre modelli attualmente inclusi in forma integrale nell' abbonamento di Secondo Livello, da 19,99 euro mensili, facilmente sottoscrivibile online con carta di credito o bonifico bancario.
Top Analisti – Questo particolare portafoglio è uno dei più replicati dai nostri lettori e raggruppa in un unico modello le migliori raccomandazioni di un pannello di oltre 25 tra i più prestigiosi Guru e analisti finanziari internazionali, presenti nelle principali classifiche di rating e performance. Composto attualmente da 63 titoli di diversi paesi del mondo, Top Analisti si è trasformato nel corso degli anni in una vera macchina da reddito, con oltre 200 singole cedole accreditate ogni anno ai partecipanti e un dividendo incassato in quasi ogni giorno lavorativo dell’anno. Dal 1 gennaio 2009 ad oggi il portafoglio vanta una crescita record, con una performance pari a +75%, contro un rendimento dell’indice S&P500 pari a +38,3% nello stesso periodo. Nel modello sono attualmente inclusi titoli presenti nei portafogli di grandi investitori e analisti del calibro di Warren Buffet, George Soros, Donald Yacktman, Joel Greenblatt, John Buckingham, Kelley Wright ed altri che hanno ottenuto per decenni performance superiori con qualsiasi andamento del mercato. Grazie alla forza del dollaro di queste ultime sedute, il portafoglio ha chiuso la settimana su nuovi massimi in euro beneficiando anche del buon andamento dei titoli contenuti nel modello, con ben 11 dei 63 titoli che hanno messo a segno performance superiori al 5% nelle ultime cinque sedute. Approfittando del buon andamento di breve termine, nel report di oggi inseriamo nel portafoglio una nuova società che offre ai livelli attuali elevati potenziali di crescita nel corso dei prossimi anni. Vediamo ora nel dettaglio il nuovo investimento per il Top Analisti.
Dividendi in crescita dal 1957 e target analisti +63% nei prossimi 3-5 anni
Motivazioni di acquisto: In occasione della presentazione dei risultati del quarto trimestre, il presidente della società ha dichiarato: “Coerentemente con il continuo impegno verso i nostri azionisti, sono lieto di annunciare che il Consiglio di Amministrazione ha agito per aumentare ulteriormente il dividendo. Trasferire ai nostri azionisti una quota dell’utile in contanti attraverso i dividendi rimane un aspetto centrale della nostra strategia di creazione di valore per il futuro. Ci impegniamo a restituire ogni anno ai nostri azionisti una quota pari al 50-60% dei flussi di cassa operativi, con dividendi pari al 40-45% annuo del nostro cash flow.”
Descrizione del business: Fondata nel 1890, ed oltre 133.000 dipendenti, l’azienda fornisce una gamma molto ampia di prodotti e servizi tecnologici con oltre 240 centri di produzione in tutto il mondo. La società è una multinazionale con entrate particolarmente diversificate: il 43% dei ricavi deriva attualmente dagli Stati Uniti, il 21% dall'Europa, il 23% dall'Asia, e il 13% da altri paesi del mondo. Stiamo parlando di PASSA AL LIVELLO 2. La struttura operativa è divisa in cinque distinte aree di business:
Gestione di automazione dei processi - E’ attualmente il principale segmento di business della società, con il 28% dei ricavi complessivi. Questo segmento fornisce sistemi industriali di controllo e monitoraggio. Un terzo delle entrate da questo particolare segmento proviene direttamente dagli Stati Uniti, con il resto equamente distribuito tra Europa, Asia, e il resto del mondo.
Energia e reti -Questo segmento rappresenta il 27% dei ricavi complessivi. Questa unità di business fornisce prodotti e soluzioni specifiche per data center e reti di telecomunicazione, incluso sistemi di alimentazione AC, DC, e sistemi di raffreddamento Il 40% delle entrate di questo particolare segmento proviene dagli Stati Uniti, con l'Asia al secondo posto e un 34% dei ricavi.
Automazione Industriale - Questo segmento rappresenta il 20% dei ricavi e fornisce una grande varietà di prodotti di automazione per le aziende, comprese attrezzature industriali, sistemi di alimentazione, motori, sistemi di trasmissione di potenza meccanica e automazione dei fluidi. I ricavi di questo particolare segmento provengono principalmente dall'Europa e dagli Stati Uniti, con una quota minore in Asia. Tramite questo segmento, la società ha vinto recentemente un maxi contratto per la fornitura di inverter per due impianti fotovoltaici in Italia realizzati da uno dei leader del settore.
Tecnologie per il clima - Il segmento rappresenta il 17% dei ricavi. La società fornisce compressori, sistemi di controllo della temperatura e sistemi di riscaldamento, climatizzazione e refrigerazione per abitazioni private e imprese. Poco più della metà degli introiti provenienti da questo particolare segmento proviene dagli Stati Uniti, mentre il resto si sviluppa abbastanza equamente nelle altre aree del mondo.
Apparecchi e strumentazioni - Il segmento conta per circa l'8% dei ricavi e fornisce una varietà di prodotti che spaziano dai motori commerciali ai ventilatori da soffitto. Oltre l'80% delle entrate di questo particolare segmento proviene dagli Stati Uniti.
Trend del dividendo: La società vanta un importante primato nei confronti dei suoi azionisti, con aumenti del dividendo per 55 anni consecutivi (clicca su storico dividendi). Il dividendo attuale è pari al 3,3% annuo, corrisposto in quattro rate trimestrali, con un Pay Out pari al 49%. Il Pay Out indica la percentuale dell’utile annuo destinata agli azionisti come dividendo. In generale, sono da preferire società che mantengono livelli di Pay Out più contenuti, a garanzia di stabilità delle cedole anche per il futuro. Negli ultimi 10 anni il tasso di crescita del dividendo è stato pari al 6,4% annuo composto, accelerando ad un tasso del 9,1% negli ultimi 5 anni. Ipotizzando per il futuro gli stessi tassi di crescita conseguiti nell’ultimo quinquennio, tra dieci anni il dividendo potrebbe già attestarsi all’8% per raggiungere il 19% annuo tra 20 anni.
Trend storico degli utili e previsioni: Negli ultimi 5 anni la società ha incrementato gli utili con una crescita media del 4% annuo composto. Per i prossimi 5 anni gli analisti stimano una crescita annua composta degli utili ancora più elevata e pari al 12,5% annuo.
Multipli di borsa: Il price earning attuale del titolo è pari a 12,1 volte gli utili attesi per il prossimo esercizio. La capitalizzazione attuale è pari a 36 miliardi, con un rapporto prezzo/ricavi pari a 1,5 volte.
Performance in borsa: Dal 1 gennaio 1972 ad oggi il titolo ha messo a segno risultati record, con un rendimento complessivo pari a +2.200%, oltre il doppio rispetto al risultato ottenuto dall’indice S&P500 nel periodo (vedi grafico su www.strategyinvestor.com).
Giudizio degli analisti e valutazioni: Il giudizio medio dei 20 analisti e broker che seguono il titolo è pari a 2,4 su una scala da 1 a 5 ( 1= Strong Buy, 2=Buy, 3=Hold, 4=Moderate Sell, 5=Sell). Nel corso degli ultimi anni il rendimento medio percentuale del dividendo si è mosso in un range oscillante da un minimo del 2% annuo nei periodi di maggiore sopravvalutazione del titolo fino ad un massimo del 4% nei periodi di maggiore sottovalutazione. Il dividendo attuale, pari a 3,3%, indica una quotazione a sconto del titolo rispetto alla media storica. Per ritornare nuovamente in area di sopravvalutazione, il titolo dovrebbe crescere di circa 63% dai livelli attuali e questo fattore ci spinge ad approfittare della temporanea situazione a sconto per acquistare il titolo. In aggiunta, nelle scorse settimane, uno dei principali analisti del pannello di esperti da noi regolarmente monitorati ha inserito il titolo nella lista dei 10 migliori investimenti per il 2012 e questo fattore potrebbe contribuire ad incrementare l’interesse degli investitori nel breve termine.
Su queste basi,acquistiamo oggi il titolo in apertura di mercato Usa, dedicando a questo nuovo investimento una quota pari all’1,7% del portafoglio con un controvalore pari a 268 azioni. Comprare in data di oggi il titolo. Per fare spazio al nuovo investimento, vendiamo in data di oggi i seguenti titoli:
70 azioni Alliance Resource Partners (ARLP). Acquistato 5 anni fa, nel gennaio 2007, il titolo ha raggiunto e superato i target che ci eravamo prefissati, con una performance record pari a +131,1% dal nostro originale prezzo di acquisto. Il titolo scambia ancora a multipli interessanti, con un price earning pari a sole 9,4 volte gli utili, ma, considerato il risultato ottenuto, preferiamo realizzare l’ottima plusvalenza. Approfittiamo per Congratularci con tutti i nostri abbonati che ci seguono da più anni e che possono condividere oggi con noi questo risultato.
Dividendo 4%: Investire in immobili a rendita in tutto il mondo con un unico ETF
ETF Italia – Questo particolare portafoglio è composto esclusivamente da ETF e fondi chiusi, tutti quotati sulla borsa di Milano e facilmente negoziabili con qualsiasi banca o intermediario di trading online. Dal 1 gennaio 2009 ad oggi, il modello segna una performance pari a +31,1%. La facilità di utilizzo dello strumento ETF permette di costruire portafogli fortemente diversificati anche con piccole disponibilità, puntando su aree del mondo in forte crescita o su comparti specifici difficilmente raggiungibili con investimenti diretti. Uno dei settori su cui continuiamo a puntare in maniera più decisa per il nuovo anno è il comparto immobiliare. Da sempre il mattone viene considerato come l’investimento per eccellenza, in grado di proteggere e difendere i patrimoni nei momenti di maggiore incertezza o di inflazione crescente. Grazie alle stabili rendite provenienti dagli affitti, gli immobili riescono a coniugare la necessità di ottenere redditi periodici crescenti, unita alle potenzialità di forti capital gain nel medio lungo termine. Le performance ottenute del settore negli ultimi anni confermano queste capacità. Secondo i dati forniti lo scorso mese da National Association Of Real Estate Investment Trusts, negli ultimi 35 anni i fondi immobiliari Usa hanno messo a segno un rendimento record di +11,1% annuo composto, di cui 7,9% derivante da rendita da affitti e 3,2% derivante da rivalutazione del capitale investito. Grazie a questi risultati, un capitale di 10.000 dollari investito in fondi immobiliari nel 1976 è diventato oggi ben 442.000 dollari, confermando questo comparto come uno dei migliori investimenti di questi ultimi decenni, il tutto accompagnato da una minore volatilità rispetto ai mercati azionari. Sulla base di queste considerazioni, già da tempo abbiamo destinato una consistente quota del nostro portafoglio ETF Italia al settore immobiliare, con una percentuale complessiva ad oggi pari al 27% del modello, ripartita su 5 fondi specializzati nel settore. Tra questi, uno dei nostri preferiti è un particolare ETF specializzato nel settore immobiliare, che offre una composizione particolarmente diversificata e che permette di mantenere una esposizione in immobili in molti paesi del mondo anche con piccoli capitali, in un ottica di maggiore protezione del patrimonio nel medio lungo termine.
Il fondo replica un indice che investe nelle maggiori società immobiliari e REIT a livello globale, garantendo agli investitori una regolare distribuzione delle rendite derivanti dagli affitti, con una cedola pari al 4% annuo, pagata in rate trimestrali. In particolare, questo indice offre una esposizione sulle principali società immobiliari e fondi di investimento immobiliari (REITs) quotati nei paesi sviluppati di tutto il mondo, ad eccezione della Grecia, la cui previsione della cedola annuale sia pari al 2% o superiore.
I REIT (Real Estate Investment Trust) sono società che possiedono e gestiscono immobili che producono redditi stabili. I REIT distribuiscono annualmente agli azionisti il 90% del loro utile tassabile, ottenuto per almeno il 75% da locazioni, mutui e vendite di immobili. Attualmente, il fondo investe in oltre 10 paesi, con ben 226 società immobiliari in portafoglio, confermandosi come uno degli ETF più diversificati del settore, adatto per chi desidera investire in immobili in maniera semplice ed efficace. Su queste basi, manteniamo su questo semplice e potente strumento un rating di STRONG BUY, come partecipazione strategica di medio termine a cedola trimestrale. Attualmente, abbiamo destinato a questo investimento una quota pari al 7,5% del portafoglio, con un controvalore pari a 516 azioni. Comprare in data di oggi il titolo.
Regola base: disciplina di investimento
Noi consideriamo lo stile "value classico" come un metodo disciplinato, conservativo e di buon senso. Investire "value" è a nostro avviso il modo migliore per approcciare il mercato nel lungo termine. (London Market Research Ltd)