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Diritto di sciopero: definizione e tipologie

December 11 2019
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Il lavoratore durante tutto il rapporto di lavoro ha una serie di doveri, ma anche diritti, tra cui il diritto di sciopero.

Il diritto di sciopero viene sancito dalla Costituzione all’articolo 40: “il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano”. È quindi un diritto di tutti i cittadini e di conseguenza di tutti i lavoratori.
Questo diritto si sostanzia nella libera decisione di astenersi dalla prestazione lavorativa per un determinato periodo (può essere inteso in ore, ma anche in giorni) per esprimere le proprie idee e rivendicare una posizione, al fine di raggiungere un obiettivo comune.

La modalità più frequente per indire uno sciopero è che sia dichiarato da una pluralità di lavoratori, anche per dare maggiore evidenza ed importanza al tema oggetto di sciopero. Tranne in alcuni casi, non è nemmeno obbligatorio dare comunicazione preventiva che in quella precisa data sarò indetto sciopero, proprio per dare maggiore rilevanza al fatto.

Non esiste un unico modo di scioperare, ma vi sono alcune tipologie:
> sciopero a singhiozzo: brevi pause di sciopero alternate a brevi riprese di lavoro;
> a scacchiera: diversi comparti di una stessa azienda si alternano in fasi diverse di sciopero, alternando tempi. Prima si ferma un determinato comparto e successivamente alla ripresa di questo se ne ferma un altro;
> sciopero bianco: i lavoratori si recano al lavoro ma non effettuano alcuna prestazione lavorativa pur non abbandonando il posto di lavoro.

L’idea di fondo è che qualora i lavoratori di un’azienda decidano di indire uno sciopero è che vi siano delle motivazioni che interessino la totalità dei lavoratori o quanto meno di un determinato ufficio o reparto. Quindi che l’azione sia condivisa per ottenere un beneficio comune.
Nonostante questa premessa, essendo appunto lo sciopero un diritto di ogni singola persona, anche la scelta di partecipare o meno è soggettiva; non vi può quindi essere alcuna costrizione nel partecipare.

Sintesi estrapolata da un articolo pubblicato sul sito lavoroediritti.com redatto dalla Dott.ssa Francesca Zucconi



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Leonardo Breccolenti
Social Media manager - Studio Legale Polenzani-Brizzi
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