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Differenze tra separazione e divorzio: diritti e doveri

September 14 2020
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Il lockdown ha messo a dura prova decine di migliaia di rapporti di coppia che, in molti casi, sono sfociati in separazioni e divorzi. Si tratta di 2 differenti fattispecie che comportano diritti e doveri differenti. In questo articolo ne vediamo le caratteristiche.

La convivenza forzata a causa del lockdown ha determinato un forte incremento delle crisi coniugali, che spesso sono sfociate nell'avvio di procedimenti avanti all'autorità giudiziaria per la separazione dei coniugi.
Nella separazione dei coniugi, questi affrontano una fase di crisi transitoria del ménage familiare, che potrebbe sfociare nel divorzio oppure, al contrario, in una riconciliazione.

All'esito della separazione, un provvedimento dell’autorità pubblica sospende alcuni doveri reciproci tra i coniugi, ma non quelli verso i figli, che rimangono inalterati.
Al di fuori della separazione “di fatto” (che si ha quando i due coniugi si comportano come se fossero separati, senza esserlo realmente, il che potrebbe avere conseguenze civili e penali anche molto gravi) gli strumenti utilizzati dai coniugi per separarsi sono quelli della separazione consensuale o giudiziale.

La prima è possibile laddove i due coniugi manifestano entrambe la volontà di separarsi e sono sostanzialmente concordi nel disciplinare i loro rapporti patrimoniali, l’utilizzo dell’abitazione familiare e soprattutto i rapporti di visita dei figli, laddove presenti.
Il procedimento, una volta depositato il ricorso introduttivo, si tiene davanti al Presidente del Tribunale che, una volta esperito l’ultimo tentativo di conciliazione, se questo non ha esito positivo, provvede ad omologare il ricorso per separazione, preparato congiuntamente dai coniugi.

Più complesso il caso in cui il rapporto dei coniugi sia conflittuale a tal punto da rendere impossibile un accordo. In questo caso, oltre alla “fase presidenziale” il contenzioso si sposta avanti al giudice istruttore, che alla fine del procedimento civile, emette la sentenza di separazione.
Peraltro, con le nuove disposizioni del Consiglio Nazionale Forense, fintantoché perdurerà l’emergenza sanitaria, le udienze di separazione si tengono da remoto, tramite internet.
La separazione può seguire anche la strada del procedimento davanti all'ufficiale di Stato civile, mediante un accordo di separazione da presentare non davanti a un Giudice, ma in Comune.
Tale iter non è possibile per le coppie con figli non autosufficienti oppure in caso di accordi di trasferimento patrimoniale.

Infine, l’ultimo dei modi per separarsi, ma probabilmente il migliore in termini di economicità e risparmio di tempo, è la negoziazione assistita, che garantisce notevoli vantaggi in termini economici, di risparmio di tempo e di limitata diffusione dei propri dati personali.
Con l’accordo di negoziazione assistita, le parti regolano tra di loro con l’assistenza dell’avvocato, i rapporti personali, quelli patrimoniali ed eventualmente anche l’affidamento dei figli e l’assegnazione della casa familiare. È poi necessario il nullaosta del Pubblico Ministero ad autorizzare l’inoltro all'Ufficio di Stato Civile per la trascrizione a margine dell’atto di matrimonio.



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