Differenza tra Agenzia e PVR Scommesse

April 22 2020
Scheda utente
Altri testi utente
RSS utente

La maggior parte dei nostri contatti sono persone che vogliono aprire un Centro Scommesse o aggiungere le scommesse alle loro attività già funzionanti. Spesso però non si conosce bene la distinzione tra un’Agenzia di scommesse e un PVR scommesse. Questo articolo vuole spiegare la differenza tra queste due tipologie di attività, per far sì che i clienti possano individuare la soluzione più adatta.

L’Agenzia di Scommesse

svolge un’attività dedicata alle scommesse tramite “canale fisico”, quindi si ha un esercizio aperto al pubblico (“negozio gioco” o corner), presso il quale saranno raccolte direttamente al “banco” le scommesse dei clienti da parte del bookmaker. Quando si parla di giocare da banco, si intende che il cliente che gioca non deve essere registrato preventivamente.

In tal caso, l’attività di raccolta sarà consentita ai soli soggetti che siano muniti, allo stesso tempo, di:

- concessione statale, rilasciata a seguito di una pubblica gara;

- licenza di pubblica sicurezza, prevista dall’art. 88 del T.U.L.P.S.


Data questa prima definizione, è necessario specificare quali sono i due requisiti fondamentali per aprire un’Agenzia di Scommesse/Corner (da banco):

- Concessione statale, rilasciata a seguito di una pubblica gara:
Lo Stato Italiano, per meglio gestire il gioco attraverso i canali fisici, ha istituito un sistema concessorio; tramite bando di gara, le grandi società di scommesse ottengono i loro diritti, ovvero un numero di agenzie che possono aprire sul territorio nazionale.
Pertanto, per aprire una agenzia di scommesse, bisogna trovare un accordo con una società che ha dei diritti disponibili.
Attualmente in Italia vi sono 9.924 punti di raccolta scommesse, tra agenzie e corner.

- Licenza di pubblica sicurezza, prevista dall’art. 88 del T.U.L.P.S.:
Per aprire una Agenzia di Scommesse con qualsiasi concessionari, è necessario chiedere preventivamente alla Questura un documento autorizzatorio, cosiddetto art. 88 T.U.L.P.S., il quale viene rilasciato solo qualora il punto scommesse che vuole aprire soddisfa determinati requisiti. Uno di questi è quello del distanziometrico. Infatti, le Questure, nel rilasciare le licenze, oltre a verificare i requisiti richiesti dalla legislazione di pubblica sicurezza, controllano il rispetto delle normative regionali o comunali, in materia di distanze minime: nella maggior parte delle regioni è richiesta una distanza di 500 metri dai luoghi considerati “sensibili”.

Per luoghi sensibili si intendono luoghi di aggregazione frequentati, se non esclusivamente, almeno prevalentemente, dalle fasce deboli ed influenzabili della popolazione (giovani, anziani e persone svantaggiate o malate, tutti potenzialmente non in grado, per immaturità, solitudine, condizioni personali e/o sociali in genere, di gestire prudentemente e con temperanza l’accesso a tale forma di intrattenimento). Riportiamo di seguito alcuni esempi, quali: istituti scolastici; centri di formazione professionale; cimiteri cittadini; luoghi di culto; impianti sportivi; strutture residenziali sanitarie e/o sociosanitarie; strutture ricettive per categorie protette; luoghi di aggregazione giovanile e per anziani; istituti di credito e sportelli bancomat; esercizi di compravendita di oggetti preziosi e oro usati; stazioni ferroviarie.

Altro elemento che viene controllato è che i titolari della licenza e i loro familiari più diretti:

- non abbiano riportato una condanna a pena restrittiva della libertà personale superiore a tre anni per delitto non colposo e non ha ottenuto la riabilitazione;

- non siano sottoposti all’ammonizione o a misura di sicurezza personale o è stato dichiarato delinquente abituale, professionale o per tendenza.

Le autorizzazioni di polizia possono essere negate a chi ha riportato condanna per delitti contro la personalità dello Stato o contro l’ordine pubblico, ovvero per delitti contro le persone commessi con violenza, o per furto, rapina, estorsione, sequestro di persona a scopo di rapina o di estorsione, o per violenza o resistenza all’Autorità, e a chi non può provare la sua buona condotta.

Le autorizzazioni devono essere revocate quando nella persona autorizzata vengono a mancare, in tutto o in parte, le condizioni alle quali sono subordinate, e possono essere revocate quando sopraggiungono o vengono a risultare circostanze che avrebbero imposto o consentito il diniego dell’autorizzazione.



Il PVR (Punto Vendita Ricarica)
è un servizio che si attiva presso attività già avviate o presso nuove attività in apertura, come ad esempio Bar, Tabaccheria, Edicole, Cartolerie, Sale Giochi, Internet Point, ma anche Circolo Ricreativi e Associazioni Sportive, ecc.

Il PVR consente di offrire il servizio di apertura e ricarica conti gioco, ricevendo dei ricavi in linea con il volume di giocato movimentato dai clienti. Avviare una attività di PVR Scommesse è sicuramente più semplice rispetto ad un’Agenzia, in quanto i costi di avviamento sono ridotti, non è necessario richiedere il TULPS (l’autorizzazione ad operare viene concessa direttamente dal bookmaker), non ci sono regole in merito al distanziometrico.

E’ proprio in questo contesto che, AttivazioniGratuite.it, brand di consulenza ed esperto nel settore, svolge un’attività di collante tra i concessionari del gioco a distanza e le attività commerciali che vogliono offrire il servizio Punto Vendita Ricarica (PVR) presso il loro locale. La consulenza a 360 gradi che offriamo alle attività commerciali, assolutamente gratuita, cura ogni particolare dell’affiliazione, dall’aspetto puramente informativo all’aspetto burocratico, dalla progettazione della sala alla formazione del personale e l’assistenza post-attivazione.



POTREBBE INTERESSARTI
Licenza di distribuzione:
FONTE ARTICOLO
© Pensi che questo testo violi qualche norma sul copyright, contenga abusi di qualche tipo? Leggi come procedere