Creative Commons ha rivoluzionato il concetto di copyright

August 23 2013
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Creative Commons è l'ONG americana che permette un uso condiviso e gratuito delle opere creative.

Creative Commons, cos'è?

Creative Commons è un'ONG fondata nel 2001 da Lawrence Lessig, giurista e ideatore del concetto Free Culture, che consente la condivisione e l'uso della creatività e della conoscenza attraverso strumenti legali gratuiti.

Le licenze di Creative Commons, libere dal copyright e facili da usare, forniscono un modo semplice e regolamentato per concedere pubblicamente il permesso di condividere e utilizzare il lavoro creativo, in base alle condizioni che ognuno può stabilire. Le licenze "CC" consentono di modificare facilmente i termini di copyright da "tutti i diritti riservati" ad "alcuni diritti riservati".

Le licenze Creative Commons non sono un'alternativa al diritto d'autore. Lavorano al fianco del copyright e consentono di modificare i termini stessi per soddisfare al meglio le esigenze dell'utente.


L'idea dietro Creative Commons

L'idea di un accesso universale alla ricerca, all'istruzione e alla cultura ora è possibile grazie a Internet, ma i nostri sistemi giuridici e sociali non sempre permettono che questa idea si realizzi. Il copyright fu creato molto prima della nascita del web e rende oggi difficile svolgere legalmente le azioni che diamo per scontato in rete: copia, incolla, modificare il font e postare sul web.

Il diritto d'autore impone che tutte queste azioni abbiano il permesso esplicito concesso in anticipo, nel caso tu sia un artista, insegnante, scienziato, bibliotecario o semplicemente un normale utente. Per realizzare la visione di un accesso universale, qualcuno aveva bisogno di fornire un'infrastruttura libera, pubblica e regolamentata che creasse un equilibrio tra la realtà di Internet e la realtà delle leggi sul copyright. Quel qualcuno è Creative Commons.


I servizi di Creative Commons

Se si vuole dare alla gente il diritto di condividere, usare e, perché no, costruire a partire da un lavoro già esistente, si dovrebbe considerare la sua pubblicazione con una licenza Creative Commons. CC concede la flessibilità (ad esempio, è possibile scegliere di consentire solo gli usi non commerciali) e protegge le persone che utilizzano il proprio lavoro, in modo tale da non doversi preoccupare di violare il copyright, purché rispettino le condizioni specificate.

Ci sono centinaia di milioni di opere, da canzoni e video di materiale scientifico e accademico, a disposizione del pubblico per l'uso gratuito e legale secondo i termini delle nostre licenze di diritto d'autore. Sul sito di Creative Commons ci sono tutte le varie licenze disponibili con tutte le informazioni, purtroppo il sito è in inglese, ma è facilmente comprensibile.

Come disse un famoso comico anni fa, se il copyright ci fosse sempre stato, molti oggetti non sarebbero mai stati inventati, come il telescopio di Galileo o la semplice ruota, la quale è stata copiata, modificata e perfezionata dal principio della storia dell'uomo fino ai giorni nostri.



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Davide Latocca
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