Cos’è il monitoraggio cardio respiratorio e perché viene confuso con la polisonnografia - Medicair

April 4 2019
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Gli esperti di MedicAir, azienda leader nel settore dell’home care, spiegano le differenze tra i due esami per monitorare il sonno

Milano, Marzo 2019 – Dormire bene è fondamentale per garantire il benessere psico-fisico: per questo, in presenza di disturbi del sonno, è molto importante rivolgersi immediatamente a un centro specialistico e identificarne la causa, così da individuare la terapia più efficace.

Gli esperti di MedicAir, azienda punto di riferimento nel settore dell’home care, sanno bene che un sonno di qualità non solo assicura il giusto riposo all’organismo, ma permette anche di stare bene durante il giorno, svolgendo senza alcuna difficoltà le normali attività quotidiane. A tale proposito, l’azienda ha scelto di includere nella propria offerta anche il Poligrafo NOX T3, uno strumento di ultima generazione che consente di eseguire in modo preciso e accurato un esame molto importante per determinare la causa dei disturbi del sonno: il monitoraggio cardio respiratorio (MCR).

Molto spesso, l’MCR viene confuso con la polisonnografia, un altro test che riguarda il sonno ma che si differenzia dal monitoraggio cardio respiratorio per l’impiego di elettrodi che registrano l’attività cerebrale. L’MCR, invece, registra parametri come la regolarità del ritmo respiratorio e l’ossigenazione, permettendo di capire “cosa non va” mentre il paziente è addormentato.

Il monitoraggio cardio respiratorio è un esame molto semplice e per nulla invasivo o rischioso, molto utile in particolare per individuare le apnee ostruttive del sonno, disturbi che, a propria volta, possono avere origine da più cause o essere espressione di una patologia sottostante più grave del “cattivo sonno”.
Grazie al Poligrafo NOX T3 di MedicAir, effettuare l’MCR è ancora più semplice e veloce: l’apparecchio, infatti, può essere utilizzato tanto dagli adulti quanto dai bambini e, grazie alla tecnologia Wireless Bluetooth, permette di registrare i segnali emessi dai capnografi e dai pulsossimetri e avere subito a disposizione i dati necessari a individuare la causa del disturbo del sonno.

Per sottoporsi a un MCR non occorrono particolari precauzioni, se non evitare di assumere alcolici o caffeina prima di andare a letto, perché potrebbero alterare i parametri fisiologici captati dal poligrafo.



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Carmine Fabrizio
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