Content marketing: il ritorno del blog

June 15 2020
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Dalle linee guida per la SEO prende spunto il Content marketing, una tecnica di creazione di Contenuti a scopo divulgativo e pubblicitario.

Google rilascia periodicamente degli aggiornamenti su come indicizza i contenuti del web. Da questi aggiornamenti è possibile dedurre quali comportamenti adottare per fare in modo che un sito venga posizionato nel modo migliore. Prende spunto da queste linee guida per avere la maggiore visibilità possibile il content marketing, che è una tecnica di creazione di contenuti a scopo divulgativo e pubblicitario, che è diventata negli ultimi anni sempre più importante.

Ruolo del content marketing nella strategia digitale
Come abbiamo visto nell’articolo sull’ottimizzazione SEO, la mission di Google è quella di indicizzare i contenuti in modo che siano utili e accessibili. Con l’avvento dell’intelligenza artificiale e il perfezionamento dell’algoritmo utilizzato, oggi Google è in grado di capire in autonomia di cosa tratta un testo a grandi linee.

Il motore di ricerca è in grado di valutare la pertinenza di un testo rispetto alle parole chiave utilizzate, il che è molto importante da sapere, nell’ottica della strategia di marketing. Possiamo quindi concentrarci sulla creazione di contenuti di valore per assicurarci un buon punteggio SEO.

Il content marketing moderno rivoluziona il web, dando giustamente molto più peso ai contenuti utili e ben fatti.

L’importanza del blog
Da questa prospettiva di web utile e accessibile, il blog sta tornando prepotentemente sul palcoscenico delle strategie di marketing. Il perché è semplice: il blog è quella sezione del tuo sito in cui ti dimostri esperto offrendo contenuti di grande valore, utili per i clienti.

Per quello che riguarda la strategia digitale in generale, un blog dovrebbe avere le seguenti caratteristiche per avere un ruolo nella tua strategia di content marketing:

Gli argomenti trattati sono gli stessi per cui fai business
Se vendi vestiti, parlerai di vestiti; se vendi servizi di progettazione, parlerai delle tecniche usate per realizzare i progetti.

Le parole chiave sono scelte con grande cura
Nel content marketing la ricerca e la scelta delle keyword è vitale e deve tenere in considerazione i volumi di ricerca e la difficoltà di posizionamento.

I contenuti sono curati e di valore
Non solo i testi usati devono essere corretti grammaticalmente, ma devono anche essere facili da leggere per i tuoi potenziali clienti. Molti non ci pensano, ma scrivere per dei principianti o per dei professionisti è molto diverso. Se sbagli pubblico di riferimento, il rischio è che i lettori lascino la pagina, il che penalizza il posizionamento.

Strategia di content marketing
Vediamo quali sono le basi per una strategia digitale basata sul contenuto. Ricorda che non lo fai perché ti piace scrivere, ma per mostrare ai lettori che sei compete e che vuoi avvicinarti ai clienti spiegando il tuo lavoro.

In ambito SEO si tratta di stabilire un buon livello dei parametri E.T.A., cioè: Expertise, Trustworthiness and Authority.

Quindi, se il tuo negozio online vende streetwear, per esempio, hai due strade percorribili: parlare di streetwear, parlare della sub-cultura che utilizza lo streetwear. Personalmente penso che la cosa migliore sia un mix delle dei due argomenti. Sicuramente parlare di alta moda, di macchine o di libri, non ti porterà, molto traffico organico.

Se non te la senti di scrivere, puoi sempre chiedere a copywriter professionisti che ti aiutino a creare il contenuto perfetto per il tuo sito, oppure segui la guida che trovi qui sul portale per prendere la direzione giusta!

Keyword da usare
Le parole chiave per cui vuoi posizionarti, sono da ricercare tramite un’analisi di mercato. Attraverso degli strumenti offerti da Google stesso, come il Keyword Planner, è possibile ricercare una certa parola chiave e conoscerne volumi di ricerca e difficoltà di posizionamento. Il volume di ricerca è il numero di ricerche effettuate che contengono la keyword, la difficoltà è un numero che indica quando sia difficile posizionarsi per quella parola specifica.

Valutando questi parametri, si decidono:

Le parole chiave principali
dette Head Keyword, tipicamente di una o due parole al massimo. Hanno volumi di ricerca molto grandi, ma anche elevante difficoltà

Le parole chiave secondarie
dette Long Tail Keyword, tipicamente una frase di 3-4 parole. I volumi sono minori, ma anche la difficoltà è molto bassa

La base del content marketing sulle parole chiave consiste nel creare un contenuto di grande valore che contenga le parole chiavi principali e altri contenuti, più modesti, con le secondarie. Gli utenti che cercano le Long Tail Keyword potrebbero trovano il tuo contenuto modesto, il quale rimanda a quello di grande valore. Gli utenti sono invogliati a restare sul sito, dicendo implicitamente a Google che i contenuti del tuo blog sono interessanti.

Tempo di permanenza e bouncing rate
Quando il visitatore approderà sul blog del tuo sito, deve trovare contenuto di valore e possibilmente navigare diversi articoli prima di andarsene. Questi sono due parametri importanti che Google analizza per capire quanto vale il tuo sito:

Tempo di permanenza:
quanto un utente resta sul tuo sito

Bouncing rate:
quanti utenti se ne vanno dal tuo sito senza visitare altre pagine
Il primo deve essere il più alto possibile e il secondo il più basso. Immaginali come gli indici di gradimento dei tuoi contenuti. Se un visitatore se ne va subito, potrebbe aver trovato il tuo contenuto inutile, lento o non rilevante per quello che sta cercando.

Quanto vale il contenuto che pubblichi?
Abbiamo visto che i motori di ricerca utilizzano diversi parametri per valutare un sito, i principali per il content marketing sono il tempo di permanenza e la bouncing rate.

Lo scopo dei tuoi contenuti deve essere quello di ottimizzare i valori, fornendo testi che interessino ai visitatori. Una volta che ti sarai affermato come brand o sito di qualità, potrai utilizzare altri strumenti di marketing digitale per incrementare le vendite.

Il contenuto che pubblichi deve essere di buona qualità. Non c’è niente di peggio che vedere i propri lettori andare via perché i tuoi contenuti contengono errori o sono fatti graficamente male, è come tirarsi la zappa sui piedi.



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FONTE ARTICOLO
Giacomo Lanzi
Fondatore - Plan B Project - Editoria web
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