Conservo a casa mia il feto del figlio di Mia Martini

February 19 2019
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Il film "Io sono Mia" non dice tutta la verità

“Conservo a casa mia il feto del figlio di Mia Martini. Sono stata scelta io perché dicessi la verità”

Ha taciuto per troppo tempo, conservando nel cuore una delle più terribili verità che riguardano la vita di Mia Martini, ma ha deciso di parlare e di raccontarla solo ora, dopo l’uscita in tv del film “Io sono Mia”.


“Il film non racconta tutta la verità”.

Viene dalla Calabria, da Trebisacce in provincia di Cosenza, una storia raccapricciante che noi di Free-News.it abbiamo deciso di raccontare, ma di cui si assume la responsabilità la sig.ra Annamaria Salvi. Tutto accadde dopo la morte della cantante italiana, quando la mamma di Mia, Maria Salvina Dato, decise di donarne l’eredità alla sig.ra Annamaria poco tempo prima che lei morisse. Così giunsero a Trebisacce vestiti, mobili, un inedito di una canzone (“Clown”, cantata a Sanremo nel 2010 da Jennifer Jacovino, figlia di Annamaria,) e un feto cristallizzato in vetro di Murano.

“Ho una figlia che cantava – racconta Annamaria – e così per puro caso ho avuto modo di conoscere la mamma di Mia Martini che insegnava canto. La signora si è legata così tanto a me che è venuta a vivere a Trebisacce. Era come una mamma e si fidava di me; tante volte mi ha dimostrato che per lei ero importante, fino al punto che un giorno si è presentata a casa mia con un oggetto: la maternità di Mimì, raccontandomi che Mia aveva avuto un aborto al sesto mese e che il bambino era di Ivano Fossati. Dopo l’aborto, avvenuto in Francia, era tanto il dolore che è andata a Venezia e si è fatto fare questo oggetto in vetro di murano che conservo e in cui si vede perfettamente il bambino.

D’allora la vita di Annamaria è cambiata, più volte si è chiesta perché fosse stata scelta proprio lei per conservare l’eredità di Mimì. La sua voce trema, la sorregge la fede, lei pensa di custodire qualcosa che non merita più il silenzio.

“Senti Anna – continua Annamaria ricordando quello che le aveva detto la madre di Mia Martini – io so che tu sei molto legata a mia figlia – promettimi che porterai avanti il discorso e la difenderai sempre perché Mimì voleva la giustizia. So che tu sei una persona corretta e porterai avanti questa storia”.

“Mi sono arrabbiata adesso che è uscito il film perché non rispecchia la sua vera vita. Lei in tutti questi anni mi ha dato dei messaggi attraverso i sogni, vuole che si sappia la verità per trovare pace. L'ho difesa sempre, anche quando tutti dicevano che portasse male, le mie amiche mi dicevano di lasciar perdere questa storia. Io credo che nessuna persona possa portare male”.

“Ora è giusto – conclude Annamaria – che Ivano Fossati prenda consapevolezza di quello che ha fatto. E’ un cerchio che devo chiudere, mi assumo tutte le responsabilità perché è la vera verità”.



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