Testo pubblicato il 19/01/12 da Ilaria Contrastini
Internet è ormai uno strumento indispensabile per ogni mamma, che cercherà immediatamente in rete le risposte per piccoli problemi quotidiani. Certamente una delle domande più frequenti di un genitore è "come far superare la paura del buio ai bambini?" La risposta ci arriva proprio dalla rete, da un interessante articolo di Luigia Buonocore su Infanzia.it.
La paura del buio è un istinto naturale che, a gradi diversi, ognuno di noi possiede in modo innato. Ma non siamo i soli, perché questa paura è comune anche in tante specie animali. Il motivo è semplice da spiegare: la paura del buio fa parte del nostro sano spirito di conservazione. Dal sesto mese di vita il neonato percepisce le situazioni che gli danno o no sicurezza. Il piccolo osserva il comportamento dei suoi genitori, in particolare della madre. Questa dovrà cercare di non fare scaturire nel suo bambino sensazioni di pericolo ingiustificato, né trasmettergli ansie e timori personali.
A che età comincia la paura del buio? All’età di due anni, quando il bambino inizia a osservare la tv o frequenta l’asilo nido o la scuola dell’infanzia. È in questa fase che compare allora la paura dei mostri, che permane fino alla soglia dei cinque anni. Di notte, nella sua stanzetta, a causa del silenzio e del buio, il bambino si convince di sentire strani rumori che lo disturbano.
Combattere la paura del buio
Ecco qualche consiglio utile per aiutare il vostro bambino a vincere la paura del buio:
se il bambino vi chiama dimostrategli accendendo la luce che nella sua bellissima stanzetta non ci sono terribili mostri quando si presenta un improvviso pianto, o un assalto di ansie, uno dei due genitori potrà passare qualche minuto nella stanzetta del bambino tranne casi eccezionali fate riposare il bambino nel lettino della sua stanza
regalategli un pupazzetto per tenergli compagnia di notte
il bambino dovrà dormire possibilmente sempre da solo
lasciate sempre accesa una luce-guida sul suo comodino
lasciate aperta la porta della sua stanza
La cosa più importante
Fino all’età di cinque anni il bambino usa due forme di pensiero che diventando grandi vengono messe da parte: il pensiero animistico (tutto è vivo e tutto si muove), e il pensiero magico (tutto può prendere forma e si può realizzare). Immaginate quindi quando è importante non minacciare o spaventare mai il piccolo durante la giornata.
Se non mangia tutta la pappa, se non ordina i suoi giochi, se non fa il bravo, non bisogna mai creare “falsi” esseri punitivi che possano intimorirlo. Il bambino va educato e guidato ma mai con la paura.
Link: Infanzia.it