Come scoprire chi usa illegittimamente la rete wi-fi altrui

September 26 2017
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Il wi-fi è una gran comodità, perché ci permette di collegarci a internet e muoverci liberamente per l'ufficio/casa senza doverci preoccupare dal cavo. Tuttavia in agguato c'è sempre qualcuno che potrebbe illegittimamente voler usare la nostra connessione internet.

Le reti wi-fi oramai sono presenti pressoché in tutti gli uffici o nelle nostre abitazioni, dato che sempre più persone oltre ad avere un computer fisso utilizzano anche pc portatili, smartphone, tablet e netbook, ed è comodo spostarsi in ufficio/casa senza preoccuparsi del cavo di rete. Il wi-fi permette infatti la connettività di più terminali alla stessa rete in modalità wireless, senza bisogno di collegare il pc al router via cavo.

Purtroppo però è possibile rubare la connessione, nonostante ci siano password che bloccano l’utilizzo. In che modo?
Ci sono software che permettono di trovare le password e quindi di fatto aprono le porte alla nostra rete, ma attenzione è un’operazione illegale.

Se ci accorgiamo di avere problemi di linea, o è un problema del nostro gestore telefonico, o del nostro computer o qualcuno sta usando la nostra connessione. Come scoprire chi usa la nostra rete wi-fi? Ci sono software che permettono di fare una scansione della rete evidenziando gli intrusi che agiscono senza il nostro permesso, e quindi permetterci di agire di conseguenza bloccando questi utenti indesiderati.

Di solito troviamo wi-fi con accesso libero negli hotel, in locali pubblici o in alcuni spazi delle città, le cosiddette “wi-fi zone”, ma le connessioni private o aziendali, giustamente, sono quasi sempre protette, questo per far sì che la nostra connessione venga usata solo dagli utenti desiderati, ossia i clienti dell’hotel o del locale pubblico o di clienti/fornitori che vengono nella nostra azienda.

É da sapere che la maggior parte delle reti wi-fi non presentano nessuna forma di protezione di dati da chi ne fa un uso non autorizzato. Per questo motivo è bene non diffondere dati personali in reti estranee e verificare bene ciò che diffondiamo.

Esiste un modo per “sentirsi protetti” mentre si naviga in rete? Ci sono dei dispositivi di controllo e sicurezza, ovvero, sistemi di autenticazione che gestiscono i protocolli in modo diverso, con una trasmissione di dati che tende a identificare o limitare gli indirizzi. Un metodo sicuro di controllo, è contenere l’ampliamento della banda.

Facciamo quindi molta attenzione alla nostra connessione, siamo arrivati al punto in cui le password non sono più una garanzia di tutela e dove la privacy forse non esiste più.



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Alessio Arrigoni
Responsabile pubblicazioni - Alessio Arrigoni
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