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Come funziona il diritto di recesso a tutela del consumatore

August 29 2018
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Cosa dobbiamo fare quando un abbonamento non ci serve più o un prodotto non ci piace?

Il diritto di recesso è un beneficio che ci riconosce la legge ogni qualvolta concludiamo un affare. Il Codice Civile (art. 1373) parla di contratto e attribuisce ad una delle parti contraenti la facoltà di ritirarsi dall’accordo. Il recesso può avvenire in qualsiasi momento durante una prestazione periodica (si pensi alla fornitura di luce o all’abbonamento per l’ADSL), oppure prima che il contratto abbia avuto esecuzione.

Alla regola del Codice Civile si affiancano le norme del Codice del Consumo (Art. 52 Cod. Cons.) che si rivolgono specificamente a tutti coloro che fanno acquisti fuori dai locali commerciali o concludono un contratto a distanza. Per acquisto fuori dai locali commerciali si intende quell’affare concluso in un luogo diverso rispetto al tradizionale negozio dove andiamo a comprare la merce. Per contratto a distanza il riferimento è a tutti quei casi in cui acquistiamo un prodotto o un servizio grazie ad un sistema di comunicazione che ci permette di venire in contatto con il professionista.

Chi acquista fuori dai locali commerciali o conclude un contratto a distanza ha diritto di recedere dal rapporto entro un certo termine ottenendo, in alcuni casi, anche il rimborso di quanto ha pagato. Il diritto di recesso spetta solo al consumatore, e non anche al venditore, ragion per cui nessun professionista potrà tirarsi indietro da un’offerta già accettata dal suo cliente. Inoltre il diritto di recesso è riconosciuto solo quando l’affare avviene fuori dal negozio (inteso come locale in senso fisico) e quando il contratto si conclude adoperando tecniche di comunicazione a distanza.

Perché il diritto di recesso è riconosciuto solo ai consumatori?

Perché il consumatore è la parte debole del contratto ed è colui che accetta i termini e le condizioni del venditore. Quando compriamo online un telefonino che ci piace siamo sicuri di ricevere un prodotto funzionante, così come quando ci abboniamo ad un servizio pensiamo di poterne trarre dei benefici. Negoziando con il venditore attraverso un portale o una telefonata, non abbiamo modo di “tastare” la qualità del prodotto che andremo a comprare.

Si può recedere da un acquisto fatto in un negozio?

Se intendiamo quello che avviene in negozio in quanto luogo fisico la risposta è no. Il perché è facile, poiché quando ci rechiamo in un locale per comprare qualcosa abbiamo modo di osservarla e provarla prima dell’acquisto. Possiamo misurare le scarpe e vedere se un vestito ci sta bene, chiedere al venditore di mettere in funzione il telefonino, osservare la data di scadenza di un alimento, toccare la qualità di un mobile.



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Leonardo Breccolenti
Social Media manager - Studio Legale Polenzani-Brizzi
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