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Che fatica vivere con l'Ansia

September 18 2020
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Quello stato d'animo che ci condiziona

Esiste uno stato d’animo che tutti conosciamo e, chi più chi meno, sperimentiamo ogni giorno della nostra vita: è l’Ansia. Per qualcuno si tratta di una vera e propria condizione di vita, una compagna che condivide la nostra intera giornata o che si fa sentire in modo specifico in particolari condizioni e momenti della nostra esistenza. L’Ansia non è collegata in particolare alla nostra condizione sociale né influenzata dallo stile di vita che conduciamo, ma è piuttosto condizionata dalla nostra eventuale calma e serenità interiore. Esistono infatti grandi Manager, oberati da impegni professionali molto pressanti e grandissime responsabilità, che vivono tuttavia una vita tranquilla non inquinata da stati di Ansia profonda ed invece casalinghe o pensionati che, pur non vivendo particolari condizioni sociali riconducibili all’Ansia, ne sentono costantemente e pesantemente l’influsso. L’Ansia infatti non è uno stato d’animo collegato agli accadimenti della nostra vita, ma è piuttosto un pensiero che la nostra mente elabora in relazione ad un evento che deve ancora avvenire, classificandolo come “altamente a rischio di cattiva riuscita”.

Di per sè infatti l’Ansia non è un fenomeno anormale , in quanto si tratta di un’emozione di base che attiva l’organismo quando una situazione viene percepita come pericolosa e che ci consente di attivare comportamenti difensivi. Purtroppo questo senso di “pericolo continuo” può però diventare un’abitudine per la nostra mente, anche quando gli accadimenti farebbero presupporre una totale mancanza di condizioni negative a nostro sfavore e così, ogni piccola azione, anche banale, svolta nel corso di una normale giornata, può diventare per molte persone un vero e proprio stress emotivo.

Esistono persone che vanno in Ansia anche solo quando devono trovare un parcheggio, quando devono andare dal medico o addirittura quando devono solo semplicemente uscire di casa, perché in queste azioni banalissime cominciano a fantasticare tutta una serie di eventi negativi che potrebbero verificarsi. “…Non troverò mai parcheggio e se lo troverò sarà lontanissimo dal luogo dove mi devo recare…”. “… Ci sarà un parcheggiatore abusivo che pretenderà una cifra altissima e se non lo accontenterò, al mio ritorno troverò la macchina rigata…”. “…Il medico mi dirà che il mio dolorino è qualcosa che lo preoccupa e mi prescriverà una serie infinita di esami che mi porteranno a scoprire qualcosa di serio e grave…”. Mentre starò camminando sul marciapiede, verrò scippato da un delinquente che mi farà anche rovinare a terra procurandomi svariate contusioni…”. È chiaro che, nonostante la reale percentuale di rischio rispetto a tutte queste congetture alimentate dalla mente di una persona ansiosa sia molto bassa, il danno provocato al nostro organismo da questi stimoli negativi rimane lo stesso, nonostante questi accadimenti nel 99% dei casi non si verificheranno assolutamente.

Cedere a questo meccanismo abitudinario è decisamente deleterio quindi perché, come abbiamo detto, innesca tutta una serie di reazioni negative per il nostro organismo. Basti pensare a titolo esemplificativo che i disturbi collegati all’Ansia posso essere i seguenti:
Sintomi cardiovascolari: tachicardia, palpitazioni, extrasistolia, aritmia, dolore o fastidio al petto, ipertensione o cali di pressione, svenimento.
Sintomi respiratori: dispnea, sensazione di soffocamento, sensazione di nodo alla gola, asma (peggiora se già presente)

Sintomi gastrointestinali: nausea, gastrite, reflusso gastroesofageo, diarrea, sindrome del colon irritabile.
Sintomi neuromuscolari: sensazione di sbandamento (gambe traballanti), tremore, rigidità, parestesie (sensazione di torpore e formicolio), contratture, tensione muscolare, debolezza e affaticabilità.
Sintomi neurologici: vertigini, sensazione di “testa vuota” o leggera, sensazione di sbandamento, tremore,) e vampate di calore.
Sintomi dermatologici: orticaria, rossore o pallore del volto, iperidrosi (eccessiva sudorazione)
Sintomi urinari: impulso improvviso ad urinare, aumento della frequenza dell’orinazione (pollachiuria). (Fonte: Medicitalia.it)

Se riflettiamo sul fatto che, come abbiamo detto, il rischio di incorrere in una serie di disturbi così dannosi e variegati è legato semplicemente ad uno stato emotivo che può essere rimosso anche se non facilmente, capiamo che l’impegno a gestire, e soprattutto a diminuire, gli stati d’Ansia che ci assalgono più o meno frequentemente deve essere costante. La Filosofia Sempreunagioia riporta al Pensiero Positivo (New Thought), disciplina nata attorno al 1800 negli Stati Uniti e, riprendendo quegli insegnamenti, predica un costante sforzo rivolto all’ottimismo ed al Pensiero Positivo appunto, atto ad una costante azione di vita rivolta al “Occuparsi” e non al “Pre-occuparsi”. Quindi occupiamo il nostro tempo, ogni volta che possiamo, con attività rilassanti e piacevoli per godere di ogni istante della nostra giornata, ma soprattutto, tutte quelle volte che dovremo assolvere impegni gravosi e di responsabilità non lasciamoci prendere dall’Ansia e dei pensieri negativi, ma applichiamo la Filosofia Sempreunagioia pensando positivo convincendoci che tutto andrà bene. Questo ci aiuterà a tenere lontani tutti quei sintomi di cui abbiamo parlato e ci abituerà ad una vita più Serena e più Felice. Questa è una nostra certezza, ma per citare a supporto anche un grande pensatore e scrittore come Mark Twain, possiamo concludere con questa sua frase: “Gran parte della mia vita è stata spesa a preoccuparmi di cose che non sono mai accadute”.

Sergio Cosentino
Sempreunagioia®



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