Testo pubblicato il 29/09/11 da Lucia Evangelisti
Gli approfondimenti del salone-evento 2011 hanno sviscerato l'orientamento del gusto e le strategie per migliorare la qualità della vita.
E' probabile che alla stazione Leopolda aleggi ancora, a distanza di due settimane dalla chiusura del Salone-evento Fragranze 9, un misto di profumi. Infatti fra il 9 e l'11 settembre, nei tre giorni dell'evento, la temperatura era insolitamente elevata e l' evaporazione spinta aveva saturato l'aria di essenze odorose. Una voluttà da capogiro. C'era un gran numero di espositori nuovi che, uniti a quelli ritornati, facevano un centinaio di presenze. Con la distribuzione di 194 marchi internazionali (in aumento rispetto ai 180 del settembre 2010). Salone riservato per due giorni agli addetti ai lavori, ma giustamente aperto per un giorno anche ai visitatori. Complessivamente il pubblico è stato, nei tre giorni, di 2.170 visitatori . Questo evento di Pitti Immagine è dedicato al mondo della profumeria artistica e selettiva, alla cosmesi e ai prodotti più esclusivi per la cura e il benessere del corpo, “Fragranze è una piattaforma sempre più internazionale – afferma Agostino Poletto, vice-direttore generale di Pitti Immagine – sia per i marchi e le aziende che partecipano (sono quasi il 70% i marchi esteri), sia per i compratori che arrivano a Firenze da tutto il mondo, per conoscere i nuovi prodotti delle più importanti maison del profumo, e per scoprire i nomi nuovi e le tendenze più attuali nella cultura olfattiva contemporanea. Porta a Firenze le realtà emergenti e i nuovi creatori di essenze, rappresentati nell’area speciale Spring, che sempre più è trampolino di lancio internazionale”. Ospite d'onore Francis Kurkdjian, giovane ed ammiratissimo compositore di profumi industriali ma anche artigianali. Gli si ricnosce la rara capacità di fondere business e creatività.
Quest'anno, negli approfondimenti del salone-evento si guardava agli orientamenti del gusto e alle possibilità che ognuno ha di intervenire sul proprio quotidiano, migliorando la qualità della sua vita. A partire dal profumo, quindi , si è avviata una riflessione sugli odori che ci circondano. I visitatori sono stati accolti da una Casa Fragranze, la “Fragrance House”, posta sul piazzale antistante l'ingresso della Leopolda concepita e realizzata in esclusiva per il salone da Atelier Gras!, studio di giovani architetti olandesi, in collaborazione con Casamica.Il modulo presentato è una casa abitabile concepita come un orto verticale abbellito da fiori variopinti,profumato da piante aromatiche ed erbe officinali, perfettamente irrigato e funzionante, che costituisce le pareti e il tetto. Una struttura ecologica, temporanea ma riciclabile a ogni stagione e a ogni fioritura, vera e propria proposta di architettura sostenibile del terzo millennio.Ecco, è bastato questo per cambiare il microclima dello spazio antistante l'ingresso , un esempio concreto dell'invito a progettare pensando anche al benessere. Architettura e design sono tirati in ballo in questa sede come creatori di benessere, perché la casa, come il corpo, è un'estensione della personalità. Sono stati invitati ospiti d'eccezione come un architetto, un naso, un flower designer e un ordinario di psicologia sociale, per fare il punto su qualità della vita, armonia delle forme, cura del corpo ed educazione al bello e al buono. Ben al di là dunque,di una semplice esposizione di fragranze.
Non basta:Yosh Han, naso di professione il cui nome significa fragrante, ha spiegato i principi della transaromation. Una tecnica in grado di trasformare gli stati d’animo grazie al sapiente utilizzo degli odori.Questa è la cornice in cui trovano posto profumi e profumieri propriamente detti. Già presenti le scorse edizioni più di sessanta nomi, fra i quali ricordiamo Dr Sebagh, Heeley, La Maison de la Vanille, Simone Cosac Profumi, Il Profumo, Tauleto Fragrance,Peter Thomas Roth Clinical Skin Care, Fragonard.
Nel campo delle innovazioni per la cura del viso è stato proposto il solare in polvere dalla Peter Thomas Roth. Pur garantendo una barriera ai raggi solari nocivi, non inibisce la traspirazione, a differenza delle creme solari alta protezione, perché è basato sulla riflessione dei raggi dai microcristalli del prodotto, che è una polvere, una sorta di cipria, dunque, a grana grossa, che protegge il viso anche dall'inquinamento dell'aria.
Utile per pulire la pelle,soprattutto in viaggio, la barretta compatta, Gamila Secret, a base di erbe , una terapia giornaliera in poco spazio per viso e corpo.
Un must dell'ultima edizione di Fragranze è stato presentare prodotti naturali. Si tratta della fitoprofumeria contemporanea, una profumeria di ispirazione vegetale e tecnica, molto naturale. Ispiratore il teorico dell'arte profumiera Pierre Guillaume, fondatore di Parfumérie Générale. Presente al salone col suo secondo marchio,”Huitième Art Parfums”. Ne è un esempio il delizioso extrait de parfum Green Almond della Heeley Paris.
Viene da lontano, dalla Nuova Zelanda, la linea nature di creme, siero e detergenti per corpo e viso Snowberry. E' dotata di alta concentrazione di principi attivi antiossidanti ricchi di vitmine A, C ed E.Ci promette epidermide luminosa e promette di alleviare difetti di pigmentazione della pelle.
Un marchio dal nome semplice, “Il Profumo”, visita da tempo Firenze nella persona di Silvana Casoli, titolare e creatrice. Oltre al ben noto Chocolat, quest'anno la Signora pubblicizza Fleur de Bambù OsmoParfum, e, grazie alle virtù della pianta, convalidate dal protocollo di Kyoto, contribuisce a dare respiro al Pianeta, essendosi impegnata con Legambiente a piantare un albero di bambù per ogni profumo venduto. Già al salone consegna a chi le fa visita un rametto molto decorativo di bambù.
Prodotti francesi e italiani si fronteggiano al salone, che offre quindi una possibilità di confronto a vari livelli fra tradizioni profumiere ad arco temporale differente. La Maison Montale Paris, ad esempio, è ben conscia della sua celebre storia.Si avvale di essenze originarie dell'Oriente e dell'Arabia. I profumi che ne risultano sono pervasi dell'atmosfera magica di quei mondi e rispettano assoluta qualità e rarità delle materie componenti Si tratta di una produzione decisa nelle scelte che la portano ad avere clienti fedeli, legati al fascino ammaliante dei profumi prodotti. Oriente ed occidente mischiati con sapienza antica, a creare profumi che, provati, seducono per sempre.Forse questo è il motivo che spiega una certa ritrosia della Maison a confrontarsi con visitatori e giornalisti.
Da segnalare la Dr. Vranjes Firenze, da sempre specializzata in fragranze d'ambiente e nella produzione di prodotti cosmetici, che trova una sintesi delle due attività nel progettare per le Spa termali sue clienti il percorso olfattivo che faccia al meglio da cornice ai prodotti cosmetici di sua creazione. Una linea per ogni Spa, basata sulle proprietà dei fanghi, diversi da luogo a luogo. Risultato un benessere personalizzato e reso più intenso dalla fusione fra trattamento e profumo dell'ambiente in cui viene effettuato.
CampoMarzio 70 distribuisce profumi a largo raggio, appena nati, recenti o consolidati. Brecourt è il nuovo. Si presenta al salone con undici fragranze e, insieme, con la storia del marchio; Vero Profumo di Zurigo propone per il secondo anno i suoi profumi dai nomi intriganti, rubj, kiki e onda, tre fragranze di allure cosmopolita. C'è poi Amorvero, creato per l'esclusivo hotel Hassler di Roma, che ha incontrato un tale successo da essere posto in commercio per un pubblico più vasto.
E' interessante infine un confronto fra l'uso che si fa dei derivati dell'uva in Italia e in Francia. L' italiana Tauleto Wine Fragrance si è avvalsa delle note naturali della vigna e, con l'aiuto del naso Marco Maffei ha prodotto un'eau de toilette, dal bouquet floreale. Per passare poi, data la ricchezza in polifenoli (antiossidanti) dell'uva rossa dei vigneti da cui nasce il Tauleto Sangiovese, sulle colline di Castel San Pietro(Bo), a concepire tutta una linea di creme assai efficaci per la pelle. Caudalie,la linea francese che si avvale anch'essa dell'uva come materia prima per le sue creme viso-corpo e raggiunge nella texture una leggerezza ineguagliabile, si è però spinta a dichiarne la capacità di eliminare le macchie della pelle. La Tauleto, con maggior credibilità, si limita ad affermare che le creme d'uva danno luce alla pelle, senza creare irraggiungibili aspettative.Ed accanto alla eau, ha sviluppato una linea di fragranze per l'ambiente che riproducono le singole note della piramide olfattiva di Tauleto.
La selezione cui si è costretti non riesce a dare informazioni esaustive su un evento multivariato come è questo Fragranze 9, che meglio va gustato (ops! odorato) di persona.
Lucia Evangelisti