Attenzione al tasso fisso

May 8 2010
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Tasso fisso, condizioni inripetibili.

I mutuatari contraenti di un mutuo a tasso variabile, che stavano aspettando il momento giusto per trasformarlo in tasso fisso, hanno avuto in questi giorni una conferma positiva alle loro attese.

Chi invece era indeciso su quale tipo di tasso scegliere per il suo nuovo mutuo, si potrebbe trovare attualmente a valutare molto più seriamente il tasso fisso vista la recente tendenza dell'Euribor che sembrerebbe orientata definitivamente alla risalita.

Ma cosa è successo all'andamento dei tassi?

In particolare sull'andamento dell'IRS o Eurirs, parametro utilizzato per calcolare gli interessi di un finanziamento a tasso fisso, ha influito evidentemente la giornata storica del 2 maggio 2010. L'Europa ha infatti raggiunto un accordo proprio in quella data, in merito alla situazione greca.

La bancarotta greca è stata evitata tramite un prestito di 110 miliardi da parte dell'eurogruppo.
Le incertezze derivate dagli sviluppi imprevedibili della vicenda greca, che naturalmente influenzavano anche il mercato, sono quindi state risolte e l'Europa ha un grosso problema in meno.

La scossa indotta dalla notizia è assolutamete visibile nell'andamento dell'IRS. Controllando i valori per esempio dell'IRS
30 anni, si nota come fino alla vigilia dell'incontro della domenica, l'indice abbia proseguito la costante diminuzione iniziata con i primi dell'anno, attestandosi su un 3,53 del venerdì precedente.

Il lunedì subito dopo l'accordo, il valore era invece di 3,59 dimostrando in tempo reale la reazione e la tendenza al rialzo, che gli analisti anticipavano nelle rispettive previsioni.
Martedi, L'IRS riportava un centesimo in meno rispetto a venerdì, e la cosa sarebbe passata inosservata se non si fosse verificata anche su più o meno tutte le altre durate.
Il mercoledì improvvisa discesa a 3,37, valore che non veniva raggiunto da marzo 2009 per poi risalire e stabilirsi tra giovedì e venerdì a 3,43.

E' possibile che questa leggera diminuzione si riconfermi nei prossimi giorni e i più ottimisti parlano addiritura di un'ulteriore miglioramento, ma sono tutti concordi sul prevederne un rialzo. Un rialzo che manterrebbe costante anche la differenza tra IRS ed Euribor, poichè anche quest'ultimo destinato a riportarsi su valori superiori, nei prossimi 12, 18 mesi.

Le conclusioni, sono quindi, che la convenienza del tasso variabile, sta per essere rimessa in discussione, mentre la serenità di un tasso fisso è ulteriormente enfatizzata dal valore dell'IRS OGGI, temporanea opportunità di condizioni probabilmente inripetibili nel prossimo futuro.

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Ercole Augenti
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