Android: G DATA rileva oltre 4.500 nuovi malware al giorno

May 6 2015
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Bochum (Germania) - Secondo un sondaggio condotto da Initiative D21, il 34% dei fruitori di servizi di online banking ha utilizzato uno smartphone o un tablet per eseguire transazioni finanziarie nel 2014. Nel complesso, il 60% dei clienti delle banche è interessato al servizio di mobile banking (fonte: Roland Berger). E questa tendenza coinvolge naturalmente anche i cyber-criminali. Gli esperti di sicurezza di G DATA, nella loro ultima relazione sui malware per i dispositivi mobili, spiegano come i criminali siano in grado di sviluppare malware ad hoc per prendere di mira gli utenti Android e intercettare dati bancari sensibili. Fra i motivi della loro predilezione per Android, vi è la popolarità che il sistema operativo riscontra a livello globale. Secondo gli analisti di mercato IDC, Android ha raggiunto una quota di mercato dell'80% circa. E la generazione di nuovi ceppi di malware va di pari passo. Solo nella seconda metà dello scorso anno, gli esperti hanno analizzato 796.993 nuovi file di malware per Android, raggiungendo la quota record di oltre 1,5 milioni di programmi malware in un anno. L'analisi di G DATA sui malware per i dispositivi mobili è disponibile online.

"Gli attacchi indirizzati agli utenti di piattaforme per l’online banking stanno aumentando. Smartphone e tablet vengono utilizzati sempre più frequentemente per effettuare operazioni finanziarie", spiega Christian Geschkat, Mobile Solutions Product Manager di G DATA. "Pertanto, prevediamo che in futuro i criminali svilupperanno software ancora più specializzati per intercettare dati sensibili".

796.993 nuovi ceppi di malware per Android nella seconda metà del 2014

Il numero di nuovi casi di malware per Android è aumentato del 6,1% rispetto al primo semestre del 2014. Nel 2014, gli esperti di sicurezza di G DATA hanno individuato in totale oltre 1,5 milioni di nuovi malware per Android. Nel complesso, ciò rappresenta un aumento del malware che sfiora il 30% rispetto al 2013.

App store di terze parti: una fonte di pericolo

Gli app store alternativi rappresentano un comune percorso di distribuzione dei malware. Gli esperti di sicurezza, analizzando vari mercati di terze parti, hanno scoperto che i provider europei e americani presentano meno applicazioni infette rispetto alle controparti site in Cina o in Russia. In alcuni mercati cinesi, è stato rilevato che fino a un quarto delle applicazioni è stato infettato da malware e PUP (programmi potenzialmente indesiderati).

Tre previsioni

- Pubblicizzare, spiare, manipolare: il caso Superfish su PC ha dimostrato che gli adware possono rendere inefficace la crittografia SSL, il che può essere sfruttato dai criminali informatici per intercettare dati sensibili. Gli esperti di sicurezza prevedono che questo trend si diffonderà anche nei dispositivi mobili.
- Malware mirati all'intercettazione di dati bancari: il 2015 sarà caratterizzato da malware sviluppati ad hoc per attaccare banche e spiare dati finanziari. A tale scopo i cyber-criminali fanno affidamento su applicazioni bancarie fasulle o manipolate che carpiscono specificamente tali dati.
- Dati sulle prestazioni personali ambiti dai criminali: le app dedicate al fitness e tutti gli accessori a corredo sono molto popolari sugli smartphone. Così, è sempre più frequente la registrazione e l'analisi delle proprie prestazioni sportive ("Quantified Self”). Gli esperti di sicurezza di G DATA temono un incremento nei furti di tali informazioni strettamente private.



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