8+1 tipologie di backlink per il tuo sito

March 19 2019
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Lo abbiamo detto e ripetuto fino alla nausea: i backlink sono uno degli strumenti più efficaci per scalare il ranking sui motori di ricerca. Ma vi abbiamo mai spiegato quali sono le tipologie di link più valide e quanto influiscano sul posizionamento?

La quantità di link validi che una determinata pagina web riceve in ingresso viene definita link juice, ne abbiamo parlato in questo articolo di qualche mese fa: .
Non ritorneremo quindi sull’argomento, ma è giusto ricordare come la link juice sia di fatto il parametro di riferimento in termini di reputazione di una determinata pagina web. Vediamo quindi quanta “link juice” producono i vari tipi di link dei quali il tuo sito può beneficiare.

1. Link di approfondimento a contenuti di valore (valore link juice=10)
Neanche a dirlo: sono quei link spontanei, definiti anche “organici”, che nascono quando un altro sito che tratta argomenti in comune con il tuo decide di rimandare l’utente ad una delle pagine del tuo sito per ricevere ulteriori informazioni ed approfondimenti. Sono quindi link di importanza e valore davvero straordinari, perchè di fatto assegnano ai tuoi contenuti un valore molto elevato, rendendoli un riferimento per un determinato argomento. Sono però molto difficili da ottenere, sopratutto da risorse autorevoli, ed in particolar modo se il tuo sito è di tipo commerciale…

2. Link da guest blog (valore link juice=9)
Sono i link provenienti da blog inerenti al tuo settore, all’interno dei quali hai modo di pubblicare un tuo articolo: maggiore è l’autorevolezza di questi blog ed il coinvolgimento degli utenti, migliore sarà la link juice che ne deriverà. Attenzione: abbiamo detto blog inerenti, quindi già sai che se pubblichi un articolo che parla dei tuoi servizi di consulenza informatica su un blog che tratta ricette di cucina, puoi scordarti il punteggio che abbiamo assegnato a questa tipologia di link… ma lo stesso accadrà se scriverai su blog generalisti, ormai molto diffusi ma scarsamente considerati da Google.

3. Link di referenza (valore link juice=8)
E per quanto riguarda i link che i tuoi clienti, partner o fornitori pubblicano sulle pagine dei loro siti verso il tuo? Beh, ti farà forse piacere scoprire che hanno eccome un valore in termini di link juice, ed anche piuttosto elevato. Ma il problema non è tanto il valore intrinseco del link, ma la coesistenza con altri: in sostanza, qui si entra nel concetto di OBL (outbound link): un OBL troppo elevato rispetto al contenuto della pagina finisce per devalorizzare la link juice acquisita dalle pagine che ricevono i link, quindi inevitabilmente se sulla pagina del tuo partner ci sono pubblicati solo 30 loghi di differenti aziende del settore, l’OBL sarà troppo alto per beneficiare della menzione… Ma al contrario, se la referenza è esclusiva, pubblicata su una pagina importante del sito e magari a chiusura di un testo di qualità, allora la link juice sarà molto elevata.

4. Link da directory locale o di settore (valore link juice=7)
Le directory, a patto che siano verticali o localizzate, sono una fonte di link juice niente male, e portano anche un bel pò di traffico! Anche in questo caso, se invece le directory sono generaliste o, peggio, contengono migliaia di referenze (magari non aggiornate)… beh, probabilmente Google le avrà già snobbate da un bel pezzo.

5. Link da social media (valore link juice=3)
Stiamo entrando ora nel mondo dei link che non alimentano necessariamente la link juice, perchè mancanti di un attributo fondamentale: il do follow. Tuttavia, ciò non significa che non possano migliorare il ranking del tuo sito, ed anzi hanno il merito di integrare i link fin’ora analizzati e consolidare il profilo di link building di una pagina o dominio. Tra questi, menzione speciale va ai link dai social network che, sebben per gran parte ancora non indicizzati da Google, favoriscono anche la condivisione dei tuoi contenuti e, quindi, migliorano le possibilità che qualcuno li linki in modo organico (vedi il punto 1…).

6. Link da profili business (valore link juice=3)
Google My Business, molti social media, siti di recensioni, servizi cloud, directory o piattaforme verticali ti consentono di inserire un link al tuo sito quando crei un nuovo profilo: anche in questo caso stiamo parlando di link no follow, ma anche i benefici in termini di brand awareness e condivisione dei contenuti sono molto scarsi.

7. Link da commenti (valore link juice=2)
Ormai usati quasi esclusivamente per spammare, i link posizionati sui commenti di un blog o altro sito hanno un valore trascurabile a tutti gli effetti, e sono spesso poco naturali: molti di essi inoltre sono di tipo no follow, quindi sinceramente non ne vediamo una grande utilità, a meno che non provengano da pagine ad altissima autorevolezza e con attributo do follow (caso assai raro).

8. Link in sezione bio
Linkedin è uno dei pochi siti ad alta autorità che consente ancora di posizionare link biografici di tipo do follow. Ci sono però tutta una serie di risorse sul web quali siti di comunicati stampa o aggregatori di news, che consentono di pubblicare un link all’autore sul proprio profilo, ed a volte questa tipologia di link può essere molto interessante: se il tuo contributo (un articolo, una news, una recensione o altro) riceverà molte visite e letture, è possibile che per conoscere meglio l’autore del contenuto molti utenti decideranno di cliccare sul link e quindi di conoscere la tua realtà. Traffico utile no?

E il +1? Internet oggi è molto più che pagine e link… e Google questo lo sa benissimo: ecco perchè sta implementando nei propri algoritmi il riconoscimento delle cosidette “brand mentions”, ovvero i riferimenti al tuo brand. Quindi non pensare solo ad avere link follow, ma ricorda che anche il solo far parlare (bene) di te sul web potrà darti benefici in termini di ranking, ed alimentare la link juice, anche se in modo “tecnicamente” differente da quello visto fino ad ora.

E’ questo il futuro della SEO? Forse, sicuramente un futuro con meno rischi di penalizzazione!



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