La directory è morta. Viva la directory!
Tutti i grandi portali stanno segregando a ruolo marginale le proprie Web directory, facendole sparire dalle homepage e lasciandole in balia di loro stesse. Ma perché avviene questo? Perchè invece Freeonline va contro tendenza? Approfondiamo il fenomeno e rispondiamo a queste due domande...
 I navigatori più attenti avranno notato la tendenza
che hanno tutti i più grandi player ad eliminare, o
comunque a segregare a ruolo marginale, la directory nei propri
portali. Virgilio (ora Alice)
da tempo l'ha fatta praticamente sparire dalle pagine principali,
Kataweb
ha da tempo chiuso Katalogo, Supereva (ora Dada.net)
l'ha tolta dalla homepage limitandosi a lasciare un link titolato
"Offerte speciali" (?) che porta a 100links, quella
che appunto era la directory di Supereva. Di recente anche
Yahoo!,
che è stato per lungo tempo il principale promotore
della directory, l'ha tolta dalla propria homepage.
Ma facciamo un passo indietro. Non tutti magari sanno cosa
è una directory. Una Web directory non è
altro che una sorta di catalogo dove vengono archiviati in
modo ragionato, all'interno di precise categorie tematiche,
links (collegamenti ipertestuali) a siti Web con relative
descrizioni ed informazioni varie su di essi. Una caratteristica
importante della directory è la presenza in modo attivo
dell'uomo che visita, descrive ed archivia i siti Web all'interno
del catalogo virtuale (quanto tali azioni sono fatte con cura
e attenzione, dipende dalla grandezza e dalla serietà
delle singole directory, difatti molte directory si affidano
soltanto alle segnalazioni dei vari proprietari degli stessi
siti Web archiviati). In pratica si tratta di uno strumento
di ricerca che va ad affiancare il classico motore di ricerca
che, come detto, al contrario della la directory, è
totalmente affidato "alla macchina" e non "all'essere
umano". A questo punto sicuramente molti si staranno
chiedendo perchè mai dovrebbero ricercare "a mano"
tramite una directory quando esiste il motore di ricerca che
procede in automatico a restituire i links che stiamo cercando.
La risposta esiste ed è significativa. Vi invitiamo
a leggere l'articolo "Motore
di ricerca o Web directory" che il sottoscritto
stesso ha scritto. L'articolo illustra quali sono le differenze
e quando conviene utilizzare l'uno o l'altra.
Riprendendo il discorso intrapreso ad inizio articolo, stavamo
facendo notare come praticamente tutti i grandi portali stiano
snobbando sempre più la directory, uno strumento che
invece sarebbe molto utile per l'utente ma a condizione che
sia fatto bene e curato con regolarità. Uno strumento
che esiste praticamente da quando Internet è nata,
o almeno da quando è arrivata all'utente privato. Ma
perchè allora i grandi portali stanno seguendo questa
tendenza che porta a far sparire sempre più le directory?
E perchè invece noi di Freeonline
stiamo andando contro tendenza e puntiamo sempre più
sulla nostra directory? Ecco, nel nostro articolo
volevamo appunto rispondere a queste due domande.
Perchè i grandi portali stanno facendo sparire
le directory dai loro servizi?
Innanzitutto l'avvento dell'ADSL e delle connessioni
veloci in genere rende meno frustrante ricercare con un motore
di ricerca anche se poi, prima di scovare ciò che veramente
stiamo cercando, si renda necessario aprire vari siti e sfogliare
svariate pagine. Prima questa operazione era veramente noiosa,
adesso le pagine Web si aprono velocemente e l'operazione
è meno frustrante. Inoltre le tecnologie dei motori
di ricerca (Google
in primis) si sviluppano sempre più e quindi i risultati
sono più attinenti a ciò che veramente stavamo
cercando.
Altro importante motivo che porta le aziende proprietarie
dei portali a non amare più le Web directory, è
dato dalla grande richiesta di risorse che si rendono necessarie
per mantenerle attive e ben funzionanti. Come minimo serve
difatti una redazione che segua le segnalazioni dei Webmaster,
che le corregga, che le verifichi, che le aggiorni regolarmente.
I siti sul Web sono sempre di più e questo lavoro diventa
sempre più difficile ed oneroso per le aziende. I grandi
portali hanno come obiettivo quello di diventare delle vere
e proprie "macchine da soldi", quindi, come è
facile capire, l'onerosa richiesta di risorse non combacia
più con l'obiettivo del sito e la directory viene abbandonata.
Perchè Freeonline è contro tendenza
e fa della directory il proprio core business? La
risposta è semplice: è il nostro lavoro e ci
crediamo. Noi nasciamo come Web directory, non ci sentiamo
un portale. Crediamo molto nella Web directory come strumento
di ricerca, quindi ci investiamo gran parte delle nostre risorse
per mantenerla attiva e funzionante nel miglior modo possibile.
Ogni sito che inseriamo in archivio viene visitato con cura,
quando si renda necessario viene testato, poi viene recensito
e reso disponibile per l'utente. Data la particolarità
della nostra directory, noi verifichiamo sempre con particolare
attenzione che il servizio da segnalare sia effettivamente
gratuito (ricordiamo che Freeonline archivia esclusivamente
servizi e risorse gratuite). Come capite si tratta di un lavoro
impegnativo, visto il numero dei siti presenti, ma per renderle
una vita longeva non basta...
Allo stesso tempo crediamo difatti che anche la directory
debba evolversi e crescere insieme al resto di Internet. La
directory di Freeonline si è quindi da tempo adeguata
alla tendenza che vuole rendere il Web uno strumento collaborativo,
uno strumento che renda il navigatore una figura attiva. In
realtà - e quì perdonatemi la mancanza di modestia
- molto prima che tale tendenza fosse definita "Web 2.0",
Freeonline ha reso attivi i propri lettori introducendo la
possibilità di commentare e discutere (anche tra loro)
le recensioni presenti nelle schede monografiche dei siti.
Abbiamo creduto così tanto in questo strumento che
rende la directory interattiva, fino al punto di mettere una
persona quasi esclusivamente a "moderare" tale attività
(c'è sempre chi ne abusa, la moderazione difatti si
limita a mantenere decenti i testi pubblicati). Chiaramente
pure noi ci imbattiamo nei problemi descritti in risposta
alla soprascritta domanda. Internet si evolve ad una velocità
mostruosa e mantenere attive ed aggiornate le recensioni di
circa 50.000 siti non è affatto cosa semplice. La directory
sicuramente conterrà inesattezze e siti non più
funzionanti, purtroppo è inevitabile, possiamo solamente
limitare questo fenomeno. Per questo chiediamo pure quì
l'aiuto dei nostri lettori. Essi trovano a fianco di ogni
recensione un semplice strumento che possono utilizzare per
segnalarci siti non più funzionanti, recensioni errate,
servizi diventati a pagamento ecc... ed ancora una volta la
directory diventa collaborativa. In pratica... tenere attiva
una directory è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve
pur fare ;-)
In conclusione, ci piace sottolineare che Freeonline non è
una macchina da soldi, non ha un grande gruppo o una grande
azienda alle spalle, Freeonline è semplicemente il
nostro lavoro e continuiamo a farlo con grande passione e
serietà. In un mondo (e Internet non si esime da questo)
che sempre più corre esclusivamente dietro al denaro,
scusateci ma noi tutti ne andiamo fieri.
Links correlati:
- Articolo: Motore
di ricerca o Web directory
- Articolo: Dmoz,
la (migliore) web directory umana. Scopriamola insieme
- Altre
Web directory
- Canale "Motori
di ricerca"
- La directory
di Freeonline per esteso
<<< Altri articoli di: Motori ricerca
Pubblicato il: 29/04/2007
AUTORE TESTO
Emiliano Cecchi
Freeonline.it
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