Freeonline.it è una Web directory con la particolarità di indicizzare esclusivamente risorse gratuite... »
Clicca per info sulla pubblicità
Freeonline - La guida italiana alle risorse gratuite di Internet
Indice generale
»
Homepage
»
Tutto il gratis
»
Programmi gratuiti
»
Il gratis via email
»
News dal Web
»
Guide, Articoli, ...
»
Free Internet
»
Free Mail
»
Tools gratuiti
»
Forum
»
Blog
»
MyFreeonline
»
Mappa sito
Tutto Gratis

Canali tematici
Incontri
Incontri
»
Sconti e Shopping
»
Webmaster area
»
Motori di ricerca
»
Linux area
»
Glossario inform.
»
Alberghi e Viaggi
»
Cartoline gratis
»
Sport e Calcio
»
Musica
»
Sala Giochi
»
Oroscopo - Meteo
 
Articoli
   


L'internet Degli Oggetti

L'internet Degli Oggetti: è questa la vera rivoluzione del futuro.

L'internet Degli Oggetti

L'internet degli oggetti è un progetto iniziato nel 1999 negli Stati Uniti, quando viene costituito l'Auto-Id Center presso il celeberrimo M.I.T. (Massachusetts Institute of Technology). E' un progetto di cui fino ad un anno fa solo pochi addetti ai lavori erano a conoscenza, ma che sta iniziando a diventare sempre più popolare grazie al crescente utilizzo della tecnologia RFID (su cui si basa in parte l'internet degli oggetti) e all'interesse di grandi aziende come Google, Microsoft, Oracle e Sun, senza dimenticare tutte le grandi società di telecomunicazione, che grazie all'internet degli oggetti potrebbero trovare un nuovo reale e remunerativo business.

Prima di spiegare che cosa sia l'internet degli oggetti (si potrebbe anche definire l'internet degli oggetti parlanti) è necessario fare un breve passo indietro per analizzare la situazione attuale della tecnologia Rfid. La tecnologia Rfid (radio frequency identification) è basata su piccoli chip, praticamente invisibili, chiamati etichette elettroniche o tag, in grado di essere applicati su qualsiasi tipo di oggetto e contenere informazioni inerenti ad esso che a loro volta possono essere inviate senza bisogno di fili di collegamento o di un’azione umana specifica a dei server in grado di "leggere tali informazioni" e comportarsi di conseguenza secondo le indicazioni dei software installati. Si può ben dire che L'Rfid è la tecnologia sostitutiva della lettura dei codici a barra.

Oggi, etichette intelligenti Rfid sono presenti in tantissimi prodotti e vengono utilizzati soprattutto per ottimizzare le cosiddette supply chain, ovvere le catene organizzative e distributive aziendali. Infatti, tramite gli Rfid, catene di supermercati come Wal-Mart sono in grado di sapere in tempo reale la disponibilità e la movimentazione di ogni singolo prodotto, in modo tale da poter effettuare gli acquisti necessari praticamente in tempo reale.

Non solo: le stesse aziende produttrici possono conoscere lo stato di vendita delle loro merci presso i vari distributori a cui le hanno alloccate e decidere in base ai dati in loro possesso di modificare la produzione per tararla sugli effettivi acquisti e consumi.

Uno dei principali problemi degli Rfid in questo momento è il loro costo che seppur diminuito dai 30 centesimi di diversi anni fa, si colloca intorno ai 15 centesimi. Ma le previsioni, visto il boom di possibili utilizzi, sono assolutamente rosee e porteranno il prezzo probabilmente intorno ai 5 centesimi per chip. Se a livello di organizzazione della catena distributiva ed aziendale gli Rfid si stanno affermando sempre più velocemente anche in Europa, sta iniziando a svilupparsi una seconda fase, dove la tecnologia Rfid sarà direttamente a servizio dei consumatori.

Esempi concreti si possono trovare nel campo automobilistico, come pneumatici (che già esistono in formula 1) in grado di trasmettere le loro condizioni in tempo reale alla macchine al guidatore o sistemi di antifurto, basati appunto su chip rfid inseriti nell'auto, che se non riconoscono il chip rfid presente nella chiave per accendere la macchina, bloccano il possibile tentativo di furto, rendendo l'auto inutilizzabile.
Prototipi simili che fanno un largo uso di etichette intelligenti, sono in fase già molto avanzata presso aziende quali General Motors, Ford e Daimler-Chrysler.

Stiamo parlando di un secondo livello di utilizzo della tecnologia Rfid, che permette di trasmettere informazioni utili dall'oggetto all'utilizzatore o direttamente tra due oggetti dotati di Rfid, senza che nemmeno l'individuo se ne accorga. Esempi di possibili applicazioni del genere sono davvero infiniti ed affascinanti e molto spesso trovano il loro spazio naturale nella casa domotica, la casa del futuro a cui ad esempio si accederà, non più attraverso le chiavi, ma attraverso il riconoscimento del proprio chip Rfid personale. Proprio il nostro chip Rfid personale, portato in tasca, sulla giacca, in un braccialetto o addirittura, viste le dimensioni microscopiche, installato nel nostro braccio, sarà la nostra chiave di accesso per tutta una serie di attività. Già, attualmente, numerose persone, soprattutto tra chi opera nel campo Rfid, si sono fatti impiantare un chip Rfid sottopelle.

Emblematica è la storia di questi due fidanzati americani che vi abbiamo già raccontato:
Due fidanzati si installano un chip uguale: condivideranno appartamenti, vetture e computer

Attraverso tale chip, una volta entrati in casa (senza l'utilizzo di nessuna chiave), la nostra "casa intelligente" dotata di apparecchi con etichette Rfid sarà in grado di decidere quali tapparelle alzare, quali porte aprire, quali elettrodomestici fare entrerà in funzione (la lavatrice, lo stereo, il pc, ecc).


Continua a pag. 2



<<< Altri articoli di: Approfondimenti

Pubblicato il: 29/03/2006

AUTORE TESTO
Marcello Tansini
WebMasterPoint.org


 
Guide gratis di Freeonline
»
Indice
»
Attualità
»
Miniguide
»
ADSL
»
DOS
»
Manuale Java
»
Manuale Inform
»
Sito interattivo
»
Usabilità dei siti
»
Web Marketing
»
WebMaster area
»
Motori ricerca
»
Posizionamento
»
Guide Photoshop
»
Articoli su Linux
»
Glossario
»
Interviste




RSS - Clicca per prelevare i nostri feed RSS
 
Powered by PuntoWeb.Net S.r.l.