Tra gioco e marketing: gli advergames
L'advergaming è l'uso di giochi interattivi per comunicare messaggi pubblicitari, sviluppare la brand awareness e generare traffico verso i siti di tipo 'consumer', che si è sviluppato a partire dal 1998 negli Usa...
L'advergaming è l'uso di giochi interattivi per comunicare messaggi pubblicitari,
sviluppare la brand awareness e generare traffico verso i siti di tipo 'consumer',
che si è sviluppato a partire dal 1998 negli Usa.
Gli advergames sono quindi un'alternativa ai banner ed alle forme tradizionali
di pubblicità on-line e permettono di raggiungere, a costi relativamente
bassi, milioni di utenti, creando un'esperienza coinvolgente, che fa in modo che
le persone non cambino pagina di fronte al messaggio commerciale.
Secondo gli esperti le persone giocano solitamente per 10-15 minuti alla volta,
si divertono e sono dunque portati ad associare il gioco ad una positiva esperienza
di contatto con il brand, che viene ricordato meglio. C'è poi l'effetto
passaparola, per cui i giocatori spediscono o segnalano il gioco agli amici, abbattendo
i costi ulteriori di stampa o distribuzione per l'industria che li propone.
I vantaggi però non si limitano agli effetti sul marchio: i giocatori
infatti possono registrare i loro punteggi e questo non solo aumenta il traffico
sul sito, ma permette anche di farsi lasciare importanti dati demografici e di
far iscrivere gli utenti a newsletter promozionali mirate.
Se si pensa che, ad esempio, un gioco creato da Mike Bielinski e Dan Ferguson
di Blockdot per M&M's è stato giocato per oltre 12 milioni di volte
i vantaggi risultano piuttosto evidenti.
Non è solo un business per colossi internazionali: anche Le PMI possono
pensare a questa forma di pubblicità, facendo attenzione però ai
costi di distribuzione, che, ad esempio, può essere risolta tramite giornali
locali, confidando nel passaparola fra gli utenti per un'ulteriore diffusione.
Chiaramente anche l'advergaming è cambiato e maturato dai suoi esordi,
la tecnologia ha fatto molti passi avanti, nonostante l'idea di partenza sia rimasta
sempre la stessa, e, secondo Forrester Research, il mercato dell'advergaming,
nel 2005 vale oltre un miliardo di dollari (cfr. Charlene Li nel report "Best
Marketing Practices With Advergames")
Si tratta di un business che sta coinvolgendo anche l'Italia, non più
tardi di qualche giorno fa infatti mi è arrivato via e-mail un gioco promozionale
(con tanto di premi) da parte di un grosso gruppo del settore caseario/alimentare.
Molti marketers quindi si sono interessati al questa occasione di business
ma è comunque necessario che gli advergames rimangano più un gioco
che una pubblicità, perché gli utenti sono ormai maturi e non si
fanno prendere in giro impunemente.
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Pubblicato il: 24/01/2006
AUTORE TESTO
Gianluigi Zarantonello
www.gianluigizarantonello.it
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