Articolo realizzato da: Danilo Chiantia – Consulenza web marketing online
Il Testo
Oltre a link e popolarità, il testo è un elemento fondamentale poiché ormai i Motori di Ricerca tralasciano sempre più spesso i meta-tags con i dati impostati da noi per badare ai contenuti nella maggior parte dei casi scarni. Come dice Sofia
Postai c'é fame di contenuti nel Web.
La maggior parte dei designers bada all'immagine senza considerare che un sito deve essere trovato e, perche' ciò accada, devono verificarsi delle condizioni importanti una delle quali è la ricchezza di contenuti in relazione alle parole/frasi chiave.
Mi spiego meglio. Se prima era fondamentale prestare la massima attenzione nella collocazione/scelta delle parole e delle frasi chiave per i meta-tags ora bisogna dedicare il massimo dell'attenzione ai contenuti, la parte visibile di un sito, diversa dai meta-tags non visibili online dai navigatori.
Partiamo dai Motori e dai fattori ai quali fanno riferimento per il ranking dei siti web. In relazione ai testi considerate che vista la mole di pagine quotidianamente indicizzate si preferisce immagazzinare solo la parte iniziale
di ogni pagina. Pertanto, la scelta e la collocazione delle parole/frasi chiave in inizio di pagina sarà fondamentale. Altri fattori rilevanti che consentono di attribuire maggior "peso" ad una parola/frase sono l'utilizzo del grassetto, del sottolineato e del corsivo.
Si possono utilizzare gli alt-tag per inserire altro testo, in alcuni casi si consiglia di riferirsi alla stessa description e certamente alle keywords elencate nei meta-tags. Approfitto della considerazione per fare notare che è molto meglio non inserire keywords nei metatags se poi non si utilizzano
nel proprio testo. Due esempi contrapposti sono dati dai siti hard e pornografici che tra le proprie parole chiave inseriscono la parola "Disney" o altri siti che utilizzano la parola "sex" visto che è tra quelle più richieste nei Motori.
Altro aspetto da curare e la keyword proximity, ossia la vicinanza tra parole chiave. Inoltre, la presenza di link (di cui si parla in modo approfondito nell'articolo intitolato "Link") e la scelta del loro testo influenza in modo globale il ranking del sito. Per evidenziare delle parole e delle frasi di rilievo si possono utilizzare anche H1 e tutti gli altri.
Sino a qualche tempo fa si usava anche "style" ma da qualche tempo a questa parte Google.it sta ponendo un freno.
Probabilmente il sito del futuro sarà esente da trucchi e trucchetti vari visto che i Motori sono sempre più accorti da questo punto di vista. Chi saprà conoscere giorno dopo giorno i Motori uscirà vincente, invece, chi avrà cercato di migliorare il proprio posizionamento online solo con trucchi vari ne uscirà perdente.
Popolarità
La popolarità di un sito è lo strumento fondamentale per il successo dello stesso poiche' è dall'impostazione di tutti i suoi fattori che ne dipende il successo. Due sottoelementi definiscono questo importante fattore: la link popularity e la click popularity.
La link popularity indica il numero di siti diretti verso il sito in esame, mentre la click popularity indica quanti click riceve il sito e per quanto tempo rimane ogni visitatore.
Questi fattori combinati insieme determinano il ranking di un sito. Dobbiamo considerare che il diverso algoritmo per ogni Motore di Ricerca, a parità di link popularity e click popularity da’ come risultato diversi ranking.
Partendo da questi presupposti teorici, la siituazione ideale si raggiungerebbe inserendo il sito nelle Directories Yahoo!
e DMOZ oltre che in quelle di settore per ottere del traffico targettizzato. Successivamente si indicizza il proprio sito web nei principali quattro Motori di Ricerca
che raccolgono circa l'ottanta per cento del traffico del Web:
Google
Fast
Altavista
Inktomi
Lo scambio link è un fattore molto utile per aumentare la popolarità di un sito ma non è uno dei fondamentali.
Potremmo definirlo complementare, adatto da appliccare a lungo termine.
Un invito: non si confonda lo scambio link con lo scambio banner poiche' i Motori di Ricerca non seguirebbero i banner. Le tecniche che in questo articolo voglio mettere in evidenza riguardano la popolarità di un sito in relazione ai Motori di Ricerca e non ai visitatori. Nel caso in cui si considerano entrambi allora può essere interessante anche uno scambio banner preferibilmente con traffico targettizzato.
Come scegliere le parole o frasi chiave.
Tutto dipende dal prodotto con cui si ha a che fare e dalla concorrenza che esso ha con i suoi competitors (concorrenti).
Dal punto di vista prettamente teorico sappiate che le parole o, ancor meglio, le frasi chiave dovranno cercare di essere rappresentative del prodotto stesso evitando inutili e facili generalizzazioni.
E’ per questo che collaborano cliente e consulente web nel momento cruciale della scelta delle parole e frasi chiave. Infatti, in un primo momento il cliente dovrà scegliere da cinquanta a settanta parole o frasi chiave che ritiene più adatte. Successivamente questo materiale viene passato al consulente
web che elimina parole o frasi che non inciderebbero in modo sostanziale
sul posizionamento o che comunque non sono utili ai fini in considerazione.
<< A questo punto dell’articolo è d’obbligo un inciso in merito alle parole o frasi chiave. Il volere da parte mia far notare la contrapposizione “parole” e “frasi” non è affatto casuale ma è legata al modo con il quale i navigatori conducono le ricerche online. Se in passato usavano prevalentemente una sola parola ora ne usano due o tre, migliorando la precisione nelle proprie ricerche.
Ecco spiegata la necessita’ di dover usare anche frasi chiave. >>
La tendenza da parte degli optimizers meno esperti è quella di scegliere parole chiave più comuni, probabilmente perche’ danno un senso di sicurezza (più una parola è comune e più è facile che venga ciccato il sito che si riferisce ad essa.) Errato, purtroppo. Ci si troverebbe solo in una classifica con moltissimi competitors. Soprattutto all’inizio, meglio definire parole e frasi chiave con pochi concorrenti garantendosi i primi venti o trenta posti nel ranking dei principali Motori di Ricerca.
Chi ci può dare una mano
Nella scelta delle parole e frasi chiave, dal punto di vista tecnico può esser d’aiuto
wordtracker
in quanto permette di avere subito un’idea delle
potenzialità
delle parole o frasi chiave scelte. Non c’é bisogno di spendere nulla, si fa tutto online. E’ consigliabile salvare ogni pagina e prendere anche nota su carta.
Altro strumento tecnico di rilievo è dato dall’Adwords
di Google
che dispone di un sistema di aiuto nella scelta delle keywords e delle frasi chiave. Il livello di competitività di ogni parola o frase viene indicato con un indice; tanto maggiore è quest’indice, tanto è più elevato il livello di competitività.
Online sono disponibili altri mezzi simili a wordtracker ma sono sarebbero di certo consigliabili in quanto è fondamentale che essi facciano riferimento ad un buon data base (numero di ricerche effettuate
su tali Motori di Ricerca nell’ultimo mese).
A parte questi strumenti online (immediati) sarebbe buona norma considerare anche il numero di concorrenti per parola o frase chiave per ognuno dei principali Motori. Ogni volta che effettuerete una ricerca vi verrà certamente comunicato questo dato che, nel caso di Google è collocato all’altezza del tempo impiegato per effettuare la ricerca.
Si consideri che un numero basso di potenziali concorrenti può voler dire due cose: o si è riusciti ad individuare un settore scoperto e facilmente aggredibile per quanto riguarda il posizionamento online o si tratta di un settore di scarso interesse che in seguito potrebbe generare poco traffico.
Keywords per pagina o per sito?
Attualmente la maggior parte dei Motori di Ricerca bada molto al contenuto presente tra i tag body. Visto che questa regola non vale per tutti è buona norma realizzare i tag per le keywords.
Ma cosa sono le keywords? Keyword sta per parola chiave ed indica una parola attorno alla quale viene costruito tutto (o parte…) del contenuto di una pagina Web.
A molti di voi questo inizio potrà esser sembrato strano, per non dire completamente errato mentre non è cosi’. Analizzando qualunque sito Web, pagina per pagina, noterete che nella parte del codice troverete sempre un tag dedicato alle keywords, non esiste una sola pagina che faccia da riferimento per le parole chiave.
Altro fattore da considerare è che per loro natura
le parole chiave devono essere un riferimento per i Motori di Ricerca che si basano su di esse. Differenziando le keywords per pagina si fa in modo tale che ogni pagina possa essere trovata singolarmente.
Considerando poi la domanda presente nel titolo in relazione ai contenuti di un sito la questione si pone in questi termini. Se ammettiamo che le keywords siano uguali in tutte le pagine allora ammettiamo che tutte le pagine hanno lo stesso contenuto, visto che parole e frasi chiave devono
essere lo specchio della pagina in cui si trovano. Invece, con parole chiave diverse per pagine differenti si ammette che le pagine hanno contenuto diverso.
Infine, va considerato un aspetto del fenomeno che giustifica il fatto che la maggior parte dei siti non abbia parole chiave differenziate pagina per pagina. Online si possono incontrare molti cosiddetti “webmastella”
che realizzano siti web oltre occuparsi di alcuni aspetti del Web Marketing tra cui la scelta delle keywords. Questo servizio viene offerto ad un prezzo
particolarmente basso (allettante…) ma di che livello saranno le prestazioni
offerte?
Chi si occupa solo di Web Marketing sa cosa c’é
dietro la scelta delle parole chiave in termini teorici oltre che tecnici (visto che possono essere utilizzati in modo opportuno anche dei softwares).
Non si tratta certo di un lavoro che richiede poco tempo. In questo caso, quella che sembra solo una spesa e’ prima di tutto un investimento nel proprio business online.
Utilizzo di keywords meno competitive
Perche’ un sito Web sia realmente visibile è bene che si
collochi nelle prime trenta posizioni (o tre pagine al massimo) dopo che è stata impostata la ricerca con le keywords scelte.
Non sempre si può ottenere il risultato sperato. Basti pensare all’elevato grado di competitività che c’é tra i siti che hanno
come parole chiave “web design”. Nel motore di ricerca
Google si possono incontrare ben oltre quarantotto milioni di pagine web che rispondono a quelle keywords.
Come fare per essere tra i primi trenta? Una bella impresa…
Bisogna partire da un’analisi tutta teorica del nostro target di riferimento. Il fatto che all’inizio abbiamo incontrato molti concorrenti può voler dire che esistono molte sottocategorie. Il nostro obiettivo, pertanto, deve essere quello di individuarle una per una. Indicandole nelle keywords delle varie pagine Web si può colpire il pubblico che inizialmente volevamo coinvolgere in modo parziale per poter crescere giorno dopo giorno.
Crescerà cosi’ il traffico del sito, avendo maggiori contatti,
comunque “in target” potremo lavorare sulla link popularity.
Ossia, potremo aumentare il numero di link connessi al nostro sito e, fattore più importante, aumenterà il page rank a cui è
legato il nostro posizionamento online.
A prescindere dalla definizione di alcuni termini specifici, quello che più preme far notare è che siamo sempre rimasti in contatto con dei potenziali clienti, pur restringendo il target. Molte volte, si tende ad abbandonarsi a campagne che allontanano dal proprio target anche a danno del lavoro fatto in precedenza.
Tecniche di posizionamento di siti in flash
Nello studio dell'usabilità il flash non e' apprezzato in quanto non vi è il controllo dell'immagine da parte del navigatore. Per quel che riguarda il posizionamento nei motori di ricerca la questione si pone su termini diversi ma bisogna ammettere che molti Motori, al momento, "non gradiscono" il flash.
Per bypassare questo tipo di situazioni bisogna ottimizzare i siti in modo tale da permettere agli spiders da percorrere le pagine, mettendosi nell'ottica ben precisa che se si vuol realizzare un sito in flash bisogna impegnarsi molto di più che per un sito in html affinche' sia ben posizionato nei motori.
Perché?
Se il flash può esser gradito ad alcuni navigatori ma non ai motori e l'html è l'ideale per il posizionamento allora la situazione ideale si raggiunge costruendo un sito con un home page in html di presentazione a partire dalla quale il visitatore può accedere alla versione in flash o html dalla home page del sito stesso.
Qualche problema in più si ha quando la grafica diventa l'elemento fondamentale del sito ma in questo caso più che un sito in flash si può realizzare un sito web con animazioni in flash in modo tale che in ogni pagina, in basso si possa inserire una "mappa di link" che possano esser seguiti dagli spiders.
Altro aspetto importante da mettere in evidenza consiste in un comune errore, ossia, si può ammettere ai fini del posizionamento di un sito la presenza di un’animazione in flash all’interno di esso ma non si può ammettere un sito interamente in flash.
Nella maggior parte dei casi vengono usate animazioni in flash in homepage e nella stessa pagina l’assenza di link testuali verso il resto del sito blocca gli spiders riducendo al minimo l’indicizzazione. In questo caso, proprio per la tecnica applica per realizzarla, l’homepage sarà vista come vuota dai Motori di Ricerca con conseguente danno a livello di posizionamento del sito.
Ma esiste un percorso alternativo a quello del doppio percorso html-flash?
Questa scelta è fuor di dubbio la migliore anche considerando l’usabilità del sito poiché è ormai dimostrato che un sito in html garantisce un maggior controllo da parte del navigatore piuttosto che con l’utilizzo di animazioni che non possono essere completamente controllate tramite mouse o tastiera.
Paradossalmente si può realizzare un sito in flash indicizzando tutte le pagine del sito ed assicurando a queste un valore superiore a quello che avrebbero avuto se fossero state indicizzate regolarmente. Basterà creare una pagina chiamata halliway page, simile alla mappa del sito ma con del testo descrittivo associato al link di ogni pagina.
Si procede indicizzando solo nei Motori di Ricerca anche questa pagina oltre l’homepage del sito. I Motori attribuiscono un valore “maggiore” alle pagine associate a questa pagina poiché premiano il contenuto della pagina stessa che semplifica il lavoro degli spiders.
Attenzione a non confondere queste pagine con i FFA (Free For All). I link presenti in questo genere di pagine ormai vengono solo penalizzati dai Motori di Ricerca, un po’ come succederà tra qualche tempo con il cosiddetto cloaking.
Utilizzo delle mappe nei siti web
In siti web che richiedono immagini grandi, che tendono a coprire tutto
il monitor o quasi si tende in alcuni casi a scegliere l'utilizzo delle mappe al posto dei link testuali.
Visto e considerato che stiamo considerando questi fattori in relazione al posizionamento nei Motori di ricerca dobbiamo considerare un principio fondamentale: il fatto che un immagine o altro risulti comodo/usabile per i navigatori non significa affatto che cio' posso avvenire anche per i Motori.
Tagliamo corto! Quando c'é un imagemap i Motori non seguono i collegamenti
che noi come navigatori seguiremmo.
Soluzione?
Basta non usare Imagemap ma solo delle immagini accompagnate da link testuali.
Una considerazione è doverosa: non tutto ciò che non è
adatto al posizionamento ottimale di un sito non può essere mai usato. In questo contesto sto analizzando tutti i fattori correlati al posizionamento ed al valore che possono assumere in relazione in relazione ad esso.
Chiunque volesse maggiori informazioni sulla mia attività di consulente web marketing online può contattarmi telefonicamente al
338/1616437, tramite ICQ all’UIN# 161646933 o tramite uno qualunque degli altri messengers indicati nella mia pagina web dedicata ai contatti